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Sulle pagine di alcuni quotidiani oggi risalta la notizia di un oramai più che probabile divorzio tra Casini e Monti. Il mio primo commento è stato: FINALMENTE UNA SCELTA CIVICA.  Sì, perché l’alleanza elettorale costruita su principi egocentrici e non programmatici , che ha caratterizzato le ultime elezioni, ha evidenziato errori che hanno determinato pesanti conseguenze. L’UDC è stato il principale partito che ha promosso la scelta di sostenere la candidatura del senatore Monti, al quale riconosco le responsabilità assunte in un periodo veramente difficile, ma è stato anche il partito che ha pagato il prezzo più salato per questo tipo di  scelta. Una linea che Casini ha voluto sopra ogni cosa, non considerando gli humour della base, convinto probabilmente di giocare la carta “di ago della bilancia” in condizioni che si andavano profilando.spaccatura

L’UDC è stata leale in parlamento durante il governo Monti, ma non ha saputo riconoscere che quel periodo doveva chiudersi e che occorreva assumere allora un approccio innovativo: invece ha prevalso un interesse privato che ha , ed è inutile non ammetterlo, lacerato il nostro partito.

Non tutti i mali vengono per nuocere, diceva mia nonna. Certo la base ha subito un obbligazione romana, che ha di fatto soppresso ogni successo costruito con fatica sul territorio. L’UDC era un partito che durante la segreteria Cesa ha saputo poco alla volta radicarsi a livello locale; è, invece,  stato un arrogante ordine di scuderia a cancellare di colpo gli obbiettivi raggiunti. Come si sa, la responsabilità principale di questa scelta l’attribuisco a Casini, che dovrebbe ammettere l’errore e chiedere scusa. Ma Casini preferisce ignorare il malcontento sempre più diffuso e torna ogni tanto a dichiarazioni che appartengono a un repertorio usurato .

Ha ragione Lorenzo Cesa, quando oggi, dal Corriere della Sera, afferma di voler ripartire dall’UDC volendo dire che l’esperienza infelice con scelta civica non può continuare e che serve un atto di coraggio per intraprendere un nuovo percorso.

Sostengo la linea Cesa, perché in questo momento, con obiettività riconosce l’esigenza di inaugurare una linea di demarcazione . Ripartire dall’UDC vuole dire anche andare oltre, disegnare non astrattamente ma in maniera credibile la strategia per la costruzione di soggetto politico moderno e non più servo di nessuno.

Abbiamo più volte sostenuto che doveva terminare questo ventennio di seconda repubblica dove a prevalso nella politica l’arte dell’improvvisazione, ma alla fine non siamo stati in grado di sintetizzare  il passaggio dalla teoria alla pratica. La politica è una “cosa” seria, facciamo in modo che tornino ad occuparsene persone realmente votate a questo servizio.

Non possiamo consentire che la piazza nobile della democrazia sia popolata da urlatori da schiamazzo( vedi il continuo proliferare di liste civiche e pseudo grillismo), che rischiano asservendo populismi beceri il tracollo di questa “povera patria”.

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Sabato 22 giugno alle ore 21.00 la terza edizione di “Sogno di una notte di mezza Estate” che per quest’anno propone un ricco concerto Lirico. Una serata tra le più belle musiche, arie e romanze della grande tradizione operistica internazionale, nella cornice dell’oratorio di San Giovanni Battista a  Sant’Olcese.

Un’iniziativa promossa dall’Assessorato alla Cultura di Sant’Olcese in collaborazione con l’associazione Opera Laboratorio.Concerto lirico[1]

Un programma che proporrà arie tratte dalla Traviata e dal Rigoletto di Verdi, dal Don Giovanni di Mozart, dall’Italiana in Algeri di Rossini, dalla Tosca di Puccini tanto per fare qualche esempio mentre l’organizzazione sottolinea che non mancheranno nel corso della serata qualche sorpresa.

Tra i protagonisti dell’evento si evidenzia la presenza di Sara Cappellini Maggiore soprano
Adriana Iozzia soprano, Elena Filippini soprano, Daniele Masella soprano,Paola Cialdella mezzosoprano, Alessandro Fantoni tenore, Claudio Ottino  baritono,  Davide Mura basso tutti coordinati dal maestro Francesco Barbagelata.

Ingresso gratuito. Sede del concerto Oratorio San Giovanni Battista, in salita Oratorio 1, Sant’Olcese.

Venerdì 21 giugno, alle ore 15.00 presso il prestigioso contesto del Parco Di Villa Serra a Sant’Olcese, si apriranno i lavori di un interessante convegno che avrà come oggetto “Genova e Hinterland dalla città metropolitana alla smartcity. Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.”

Immagine di copertina

Nella ricorrenza  del terzo anniversario della cittadinanza onoraria al Dottor Aldo Olcese, questo incontrò è un’occasione gradita per avviare un confronto su un tema di essenziale importanza, con un’analisi che parte dal livello locale per abbracciare le esperienze nazionali e internazionali. Le trasformazioni in atto, la grande crisi costringe a trovare soluzioni idonee per realizzare nuovi scenari in contesti migliori. Da una parte la soppressione della Provincia e l’avvento della Città metropolitana, dalla l’altra la Smart city, un nome, un’etichetta con la quale dovremo sempre prendere di più confidenza. Il Comune di Sant’Olcese  non si sottrae e desidera entrare nel merito di questo  dibattito, interrogandosi sul prossimo futuro rappresentato da sfide che potranno essere affrontate solo saremo in grado di individuare gli strumenti più idonei.

Qualche giorno fa  è stato firmato un importante il protocollo d’intesa  tra i Comuni di Milano Torino e Genova in merito alla Smart city

Riteniamo opportuno chiederci su come, con l’avvento della città metropolitana, anche i comuni che costituiscono l’Hinterland genovese potranno inserirsi in contesti sempre più auspicati dalla strategia Europa 2020. La Smart city non è una soluzione europea ma una strategia mondiale, come risulta da evidenti risultati a livello internazionale .

Questo convegno rappresenta un’opportunità per tutti, per gli amministratori, per le aziende, per i cittadini: è giusto iniziare a confrontarci con prospettive nuove ed è giusto coinvolgere il nostro entroterra, soprattutto se vogliamo valorizzare la realizzazione della  città metropolitana.

Parteciperanno relatori di prestigio, che porteranno a questa tavola rotonda le loro esperienze in merito al tema proposto.

Michele Malfatti , sindaco di Mignanego; Enrico Alletto, Presidente Open Genova; Walter Vassallo: Game Changer; Gloria Piaggio, Segretaria generale  Associazione Smart city Genova; Pier Luigi Vinai, Segretario Generale ANCI Liguria; Michele Vianello, Direttore del Parco VEGA, #nomadworker; Raffaella Paita , Assessore alle infrastrutture Regione Liguria e Aldo Olcese Economista – Consulente internazionale e della Comissione Europea in responsabilità Sociale, sostenibilità e Governance.

ABSTRACT

Secondo United Nations Department of Economics and Social Affairs, Population division, nel 2050 oltre 6 miliardi di persone vivranno nelle aree urbane. La ricchezza delle città cresce tanto quanto si impoverisce la qualità dell’ambiente, del tessuto sociale, l’identità culturale. Le città, dopo aver tentato di reagire trasformandosi da luoghi di produzione a luoghi di consumo, sembrano sospinte dalla globalizzazione a dover scrivere un nuovo grande capitolo della storia, sempre più spesso definito come ‘epoca della conoscenza’.
Si impongono nuovi modelli di produzione, di consumo, di vita, radicalmente diversi da quelli che abbiamo conosciuto finora. Siamo davanti alla fine del fordismo cittadino. Servono politiche intelligenti nell’innovazione delle aree urbane. L’uso del web e le nuove tecnologie è talmente pervasivo da condizionare oramai tutto. Ogni anno accedono al web circa 2 miliardi di persone. Questi dati crescono quotidianamente in modo esponenziale. Un miliardo di persone nel mondo usa Facebook come strumento per comunicare. Un intero continente popolato di persone che parlano lingue diverse, praticano religioni diverse, ma hanno uno strumento in comune per dialogare: non era mai avvenuto nella storia dell’umanità. Ogni giorno vengono inviate 250 miliardi di email e questo processo economico e sociale è in crescita costante.
Internet sta rivoluzionando le nostre città, innovando in modo dirompente ormai ogni ambito dell’organizzazione e della vita cittadina. Tuttavia le Governance locali e le persone non ne sono del tutto consapevoli e subiscono l’innovazione piuttosto che trarne  benefici economici 
e sociali. 
In Italia se non adotteremo un modo diverso di pensare daremo solo vita a città più estese territorialmente e ci limiteremo a digitalizzare l’esistente.

Nell’epoca del web cio’ che attribuisce il valore ad un territorio più che la dimensione territoriale è la dimensione delle reti è la qualità delle iterazioni che si sviluppano nel collegare le attività e risorse umane.

Le trasformazioni  in atto obbligano alla definizione di soluzioni appropriate. Le riforme che modificano il quadro istituzionale, dalla soppressione della provincia all’avvento della città metropolitana devono introdurre a una pianificazione e gestione del territorio indirizzata a cogliere l’evoluzione del sistema.

La città metropolitana,Genova e tutti i comuni, sarà un’occasione di evoluzione positiva se realizzata come una grande famiglia, in grado di affrontare le grandi sfide della globalizzazione;  dovrà rappresentare un’opportunità di crescita, per offrire un modo diverso di vivere la città, per diventare città intelligente, città a misura d’uomo “smart city”. Possiamo creare un contesto economico e sociale attraente in cui i cittadini, imprese e amministrazioni possano vivere, lavorare e interagire. Le esigenze aumentano e i budget si riducono. Le soluzioni devono essere più intelligenti e pensare alla città nel suo insieme.

E gli amministratori devono rapportarsi con nuove dinamiche adottando scelte intelligenti, ovvero capaci di definire il modello di città che si intende perseguire, nella consapevolezza che il binomio innovazione e tutela dell’ambiente non è luogo di scontro ma di relazione.

La città intelligente, modello da perseguire guardando importanti risultati anche a livello globale, evidenzia l’importanza dell’interoperabilità dei diversi sistemi che consente la realizzazione di una piattaforma unica, migliorando cosi l’efficacia del sistema.

L’evoluzioni delle applicazioni tecnologiche rappresentato  dalla smart city  interessa tutto l’insieme dei servizi e attività cittadine, inclusi gestione delle risorse naturali, trasporti, edilizia commerciale e residenziale, sanità e sicurezza, gestione dei rifiuti, istruzione, cultura, turismo e amministrazione pubblica.

 

In merito alla crisi che sta attanagliando il mondo della Cultura, in particolar modo quello genovese, qualche settimana fa, in maniera totalmente propositiva, ho fatto un appello perché fossero convocati gli Stati Generali della Cultura. Purtroppo sino ad oggi non è pervenuta nessuna risposta; credo opportuno invece che questa richiesta debba essere raccolta, perché non si può affrontare questa problematica di volta in volta: ieri l’accademia della Ligustica, oggi il teatro Modena, domani il Carlo felice, per fare qualche esempio; non si può continuare a gestire la Cultura con modelli obsoleti e arcaici che non producono gli effetti sperati. Non si può gestire la Cultura per comparti stagni, serve una seria analisi che assicuri la metamorfosi da realtà problematica a motivo di sviluppo.

3_CulturaOccorre superare logiche ancorate a schemi che non consentono cambiamenti sostanziali. Il problema legato al reperimento di risorse non può più solo obbligare l’esclusivo ruolo del Pubblico, ma si deve aprire una nuova fase: su come reperire nuove risorse; su come distinguere gli investimenti e finanziamenti, perché sono diverse le tipologie che si possono promuovere; su come devono e possono essere utilizzate le risorse economiche e su come trarre profitti importanti dalla Cultura, perché in Europa gli investimenti legati alla Cultura producono importanti risultati sul PIL. Basta con le leggende metropolitane che la Cultura è una voragine di soldi pubblici . La Cultura è motivo di sviluppo, di crescita e di ricchezza. Gli esempi positivi in Europa, ma non solo, sono tanti. Questo Paese ha la necessità di investire sul suo patrimonio culturale, basta con le politiche fallimentari che sino ad oggi hanno guidato la gestione della Cultura.

RINNOVO il mio appello affiche siano convocati gli Stati Generali della Cultura, perché solo così potrà essere presa in esame questa realtà che oggi è sì un problema ma che bisogna invece trasformarlo in ragione di sviluppo economico. Occorre una pianificazione non legata alla vendita di un immobile per salvare il bilancio annuale: è l’ora di scelte lungimiranti.

RINNOVO IL MIO APPELLO affinché siano convocati gli Stati generali della Cultura, lo rivolgo in senso propositivo al Sindaco Doria e al Presidente della Regione Claudio Burlando.

MA ATTENZIONE

Lo rivolgo anche a tutto il mondo dell’informazione, alle agenzie stampa, carta stampata, televisioni, radio, internet perché raccolgano questo appello, con un invito particolare:  se non saranno  le istituzioni a raccogliere questa sensibilità allora siate voi , uniti a promuovere questa iniziativa. Perché anche l’editoria appartiene alla grande realtà della Cultura, e il vostro ruolo oggi più che mai può essere determinante.

Perché al dibattito sviluppatesi in questi giorni su Twitter con la voce “#GenovaMuore” emerga la prospettiva: “#GenovaSiRialza”.

Salvare e rilanciare la cultura è una responsabilità di tutti, confido nel ruolo di ognuno e il mio appello rivolto agli operatori del mondo dell’informazione , spero possa essere raccolto per il sentimento che lo ha determinato.

La soluzione a questo problema non può essere ricercata con etichette di partito,di bottega o di marchette elettorali, ma con scelte condivise e partecipate, che sappiano guardare a una pianificazione lungimirante e non soluzioni di intervento straordinario che si esauriscono dell’istantanea dell’atto stesso.

 

Manifesto2013_webSi apre domani  la terza edizione di AcustiSanto, una vera kermesse  musicale,un evento tra musica e natura, ponte tra Centro e Periferia. Due giorni, sabato 8 e domenica 9 giugno, con un ricco programma, in un contesto armonico come quello di Villa Serra, che crea una naturale cornice per un incontro unico con la musica. Sono molto soddisfatto  di questa proposta nata qualche anno fa, che grazie agli sforzi, alla volontà e agli impegni degli organizzatori arriva un importante traguardo, segno che conferma la relazione tra il territorio e la tradizione della musica nelle sue più svariate espressioni. Ringrazio Simone Nocentini artefice di questo festival e con lui tutti gli attivisti, volontari che renderanno Sant’Olcese per questi due giorni capitale della musica. Ringrazio questi ragazzi perché hanno operato duramente per realizzare una manifestazione di grande risalto, grazie perché in tempi dove le risorse destinate alla cultura sono quasi nulle con pochi soldi ma tanto volontariato hanno costruito un prodotto che merita oggi come domani, auguri ragazzi .

Comunicato Stampa  licenziato dagli organizzatori di AcustiSanto”

“Partendo dalla tradizione ormai quarantennale che ha visto Sant’Olcese fucina e punto d’incontro per i musicisti di tutta la Val Polcevera” – spiegano gli organizzatori– “e al tempo stesso Villa Serra luogo naturale di sbocco di eterogenee manifestazioni musicali, ritorna, con il contributo del’Assessorato alla Cultura del Comune di Sant’Olcese, il patrocinio del Consorzio Villa Serra e la collaborazione di ARCI, un evento che, partendo da alcuni dei gruppi attivi sul territorio, è volano per raccogliere esperienze musicali diverse, sia per estrazione musicale che per provenienza geografica”. L’idea traino degli organizzatori è quella di un Festival dedicato alla musica acustica, nei termini più o meno ortodossi del termine. “AcustiSanto vuole dare spazio ad ensemble acustici o semi-acustici di ambito cantautoriale, ma anche ad esperienze “non rock”, con incursioni nel jazz, nello swing e nel blues.” In nome di un impegno che nasce dalla musica e per la musica, l’organizzazione dell’evento è priva di ogni fine di lucro, potendo contare sulla partecipazione totalmente gratuita della maggior parte degli artisti coinvolti e il contributo di diversi sponsor, locali e non. “AcustiSanto” – concludono gli organizzatori – “è un evento per tutti: l’ingresso sarà libero e gratuito, senza imposizione di biglietto.”

Programma degli eventi:

Sabato 8 Giugno:

Ore 19.00: apertura stand gastronomici

ore 21.00:

Chiara Atzeni presenta il suo disco Sottotraccia 

Ciclopi – Italian Acoustic Graffiti

Concerto dei Palconudo

Domenica 9 Giugno:

ore 14.30: inizio passeggiata musicale negli scenari del parco con Fabio Veneziani,

Susanna Roncallo, Renzo Luise’s Gipsy Trojka (trio manuche), Lilac Trio, Bach To

The Future (quartetto di fiati + chitarra tra Bach ed il jazz). Concerto del chitarrista

sardo Roberto Diana.

Stand gastronomici e bar attivi durante la manifestazione.

Ingresso al parco di Villa Serra € 3,00.

Per info: 328 6330718 e 328 3145208

http://www.youtube.com/AcustiSanto

http://www.facebook.com/AcustiSanto

Sono trascorsi già quattro anni, da quando il Sindaco Angelo Cassissa mi conferiva le deleghe da assessore. Il tempo è passato velocemente, e la sabbia rimasta nella clessidra mi indica che ci sono ancora dodici mesi per esercitare al meglio la fiducia che mi stata data. È presto per trarre bilanci, anche se un’analisi di coscienza non manca e non può venire  meno. Ma questa sfaccettatura la lascerò ad altre occasioni. Oggi mi sento come un uomo che avendo assunto una responsabilità istituzionale e di civico interesse, si interroga sul percorso fatto guardando in modo particolare a come concludere.tovo

Un ciclo amministrativo non facile da gestire, sia per le grandi trasformazioni in atto nell’assetto istituzionale sia per gli effetti restrittivi determinati dalla grande crisi economica. Siamo entrati in un periodo di forte decrescita con il rischio di perdere obbiettivi raggiunti, diritti conquistati, sotto un sempre più apatico clima dominato da sentimentalismi populisti. In questo quadro, quasi silenziosamente, i Comuni hanno subito un limitazione nella libera azione del loro esercizio, soprattutto i più piccoli e in modo particolare i territori periferici appartenenti alla ricca realtà dell’entroterra. Ai comuni sono state aggiunte nuove competenze peccato che parallelamente sia mancato il trasferimento delle risorse economiche. Non voglio dilungarmi e non è questo il momento per affrontare queste problematiche, ho voluto citarle perché siamo tutti obbligati a riflettere sul prossimo futuro: con una democrazia sempre più limitata e non partecipata, chiunque destra, sinistra, bianco nero o rosso se continuerà a prevalere questo sistema suicida, amministrare i comuni non sarà facile, o ancora meglio diventerà impossibile.

Tornando ai pochi mesi che mi rimangono dalla fine di questo mandato, che ho accettato con molto piacere, penso che lo affronterò con il massimo dell’impegno, cercando di migliorare le iniziative che hanno riscontrato partecipazione condivisione ma soprattutto con più coraggio per inaugurare anche scenari innovativi. Lavorerò con il desiderio di lasciare qualcosa di buono a chi verrà dopo di me e solo questa sarà la preoccupazione che guiderà l’ultimo periodo di questa attività.

Chi mi conosce molto bene sa il mio pensiero in merito a questa conclusione.

Ringraziando tutte le persone che sino ad oggi mi hanno sostenuto, nei modi e nei tempi diversi dico non aspettatevi miracoli perché quelli non sono in grado di farli e aiutiamoci reciprocamente per Sant’Olcese, pensando sempre non alla soddisfazione dei propri interessi ma al raggiungimento del bene comune.

“UNA GARANZIA PER IL FUTURO DELLA LINEA FERROVIARIA, SI SCONGIURANO COSI’ IPOTESI DI CHIUSURA, SAREBBE CONTROPRODUCENTE INVESTIRE RISORSE PUBBLICHE PER POI SOSPENDERE IL SERVIZIO”.

 Entro la fine di luglio partiranno gli interventi di manutenzione straordinaria sulla linea Ferrovia Genova Casella. Lavori che come ha annunciato Vesco,assessore regionale ai Trasporti, nel corso di un incontro con gli enti interessati, erano inderogabili e che verranno realizzati  nel periodo estivo, periodo in cui si dovrebbero creare meno disagi possibili all’utenza. Infatti per consentire la messa in opera di questi lavori, il servizio erogato dalla FGC sarà interrotto per circa  due mesi, sostituendo le corse del treno con un servizio di pullman integrativo. Ritengo opportuno mettervi a conoscenza delle comunicazioni che ho ricevuto nel corso di un’importante riunione, con Regione Liguria, FGC, AMT, Enti Locali e utenti , attraverso questo documento di sintesi estratto da materiale informativo preparato da AMT.treninoCasella

Non appena avrò il file con le immagini relative al progetto e ai lavori qui di seguito descritti in una veloce sintesi, lo farò pubblicare sul sito del comune di Sant’Olcese.

I lavori di manutenzione straordinaria comporteranno un periodo di interruzione della linea FGC, (circa due mesi si dovrebbe iniziare intorno al 20 luglio per finire i lavori intorno al 20 settembre ), che sarà sostituita da un servizio di pullman. Informazioni più dettagliate in merito agli orari e al percorso della linea sostitutiva saranno fornite nei prossimi giorni direttamente dall’azienda.

L’inizio e la realizzazione di questi lavori, che non si potevano più rimandare, sono importanti per garantire il futuro della linea ferroviaria Genova- Casella; forse questa situazione potrà creare qualche disagio, ma considero questi interventi fondamentali e un buon auspicio per tutti, dal territorio agli utenti.

Il ponte di Fontanassa era oramai al limite di sopportazione, andava sostituito per ragioni di sicurezza e ottimizzazione dello stesso servizio erogato dalla FGC.

Questo intervento, dicevo, è incoraggiante perché sta a significare che la Regione ha intenzione di mantenere vivo questo servizio, e gli investimenti previsti per le opere programmate l’estate 2013, e per quelle relative al 2014 sono una testimonianza estremamente positiva.

Quest’estate avremo qualche difficoltà, che sarà superata guardando ai risultati previsti per il prossimo futuro, che indicano allo stato attuale ipotesi di continuità e di potenziamento della FGC.

Garantisco che l’impegno assunto  dall’assessorato ai trasporti del Comune di Sant’Olcese, in osservazione alla volontà del Consiglio comunale e degli utenti, rimane all’ordine del giorno, e credo che la realizzazione di questi interventi ne siano anche una concreta risposta .

NOTA ESPLICATIVA IN SINTESI SU TIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI PREVISTI

INTERVENTI  DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA ALLE OPERE METALLICHE

L’Ustif, l’ufficio speciale trasporti a impianti fissi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha stabilito l’intervento di manutenzione straordinaria sulla Ferrovia Genova – Casella in località Crocetta d’Orero e Fontanassa.

Si tratta di due importanti interventi.

1)In particolare sarà sostituito integralmente il ponte metallico in località Fontanassa in considerazione della natura “provvisoria” del vecchio manufatto, messo in opera nel 1953 a seguito di eventi alluvionali che provocarono il crollo dell’originario tombino in muratura. L’integrale sostituzione consente una minore interruzione del servizio ferroviario rispetto a quello di risanamento della travata esistente, ed inoltre non darebbe le stesse garanzie di manutenibilità

futura rispetto alla nuova opera.

2)Il secondo intervento riguarda la travatura metallica tipo Differdingen in località Crocetta d’Orero su una struttura messa in opera nel 1960 a seguito di un movimento franoso che aveva provocato lo smottamento della sede ferroviaria. Il lavori di manutenzione straordinaria consistono nella costruzione di fondazioni in calcestruzzo (le travi sono appoggiate su cataste di traverse di legno), in un rinforzo della struttura metallica con l’introduzione di passerelle laterali e nel riassetto generale del terreno in adiacenza al ponte inclusa la ricostruzione delle opere di smaltimento delle acque.

Questa tipologia d’interventi richiede la chiusura dell’impianto per un periodo di 60 gg, in quanto non è possibile la posa del nuovo ponte metallico in concomitanza dell’esercizio ferroviario.

 ULTERIORI INTERVENTI DI MANUTENZIONE

In questo contesto sono stati preventivati ulteriori interventi di manutenzione straordinaria all’armamento  e alla linea aerea allo scopo di assicurare la sicurezza e la regolarità dell’esercizio ferroviario della linea.

Per sopperire agli attuali rallentamenti sulla linea, che penalizzano fortemente la regolarità di marcia dei treni, sono previsti le seguenti azioni :

a)    Località Fontanassa: risanamento e livellamento nella Galleria Fontanassa I e tra i pali 399-403;

b)    Piazzale Stazione Vicomorasso: risanamento,revisione di parte dei binari e sostituzione integrale di due scambi;

c)    Casella Deposito e Casella Paese: risanamento e livellamento nel tratto dal ponte su fiume Scrivia compreso fino all’ingresso nella stazione di Casella Deposito;

 

E’ prevista, inoltre, una revisione sistematica della linea aerea per trazione elettrica installata all’inizio degli anni ’90.

PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEPOSITO FERROVIARIO DI CASELLA

 E’ allo studio un progetto per la realizzazione di un’officina per i lavori di manutenzione dei treni e di un adiacente edificio atto ad ospitare servizi sia per il personale viaggiante che per il personale impegnato nella manutenzione.

Per poter realizzare queste opere è necessaria la demolizione di un fabbricato in muratura di due piani ormai fatiscente, ma ancora utilizzato dal personale viaggiante ad inizio e fine servizio, la rimozione di alcune baracche in lamiera, la modifica di alcuni elementi dell’armamento ferroviario e delle linee elettriche di sevizio, una sistemazione generale dell’area circostante, un binario di lavaggio per elettrotreni

L’officina sarà realizzata con capannone prefabbricato delle dimensioni di circa 65×12 metri. All’interno del capannone saranno ospitati due binari per la manutenzione e ricovero di due elettrotreni. In ingresso saranno poste le fosse per la rimozione e la manutenzione dei carrelli di elettrotreni e carrozze. Il resto del capannone sarà poi diviso in due linee di lavoro in senso longitudinale.

L’edificio servizi, realizzato in muratura ed in adiacenza al capannone officina, sarà a due piani. Il piano terra è suddiviso in due zone funzionalmente differenti dal vano scale centrali: da un lato vi sarà un’altra area magazzino, dall’altra uno spogliatoio e i servizi igienici per il personale dell’officina.

Al piano terra è stato predisposto anche un locale ufficio per il personale dell’officina/magazzino.

Il primo piano sarà invece dedicato al personale d’officina, ma anche al personale viaggiante, con spogliatoi, servizi igienici, sala pausa/refettorio e dormitorio.

Il progetto prevede la predisposizione di un’area impermeabile delle dimensioni di 23×5 metri, la posta lungo l’attuale binario morto posto più a nord nel piazzale. Tale area, realizzata in calcestruzzo armato ed opportunamente sagomata per la raccolta e il convogliamento delle acque, potrà fungere in futuro da area lavaggio treni.

La costruzione del nuovo deposito/officina ( non prima dell’estate 2014) consentirà l’utilizzo di un nuovo materiale rotabile a potenza distribuita, di maggiori prestazioni e comfort e minor peso per asse, già in via di acquisizione e , unitamente alle opere di manutenzione straordinaria in via di realizzazione, una riqualificazione generale dell’impianto che consentirà la valorizzazione del ruolo della linea e dei servizi ferroviari di particolare valenza turistica e sociale.

La Regione Liguria, con il finanziamento delle opere illustrate, riconosce la necessità di adeguare costantemente la qualità dei servizi e di perseguire obiettivi di efficienza del servizio, presupposto indispensabile per una corretta politica della mobilità.