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MontalciniCon oggi si chiude un anno difficile, pieno di insidie dove la crisi aggravata ha ceduto alla recessione e le incertezze economiche e sociali dominano ancora prepotentemente. Stasera il consueto appuntamento con il discorso del presidente della repubblica, l’ultimo del settennato di Giorgio Napolitano. Ma il mio ultimo pensiero di questo 2012 lo rivolgo a Rita Levi Montalcini che si è spenta ieri all’età di 103 anni: una donna di eccezionale intelligenza che ha saputo imporre la sua volontà sulle difficoltà e gli ostacoli che la vita di certo non le ha negato.

Quello della Montalcini è e rimane  un esempio di vita valido per tutti,  che deve essere colto nella dimensione in cui si espresso: la consapevolezza che le impervie possono essere superate senza mai scivolare nella disperazione e rassegnazione. Che sono proprio gli episodi più dolorosi a riscattare l’esistenza, “senza Mussolini e Hitler – diceva – sarei solo una vecchia signora dalla salute fortunata. Grazie ai quei due, invece sono, arrivata a Stoccolma. Non mi sono mai sentita perseguitata. … Potevo essere una donna migliore, ma ho avuto lo stesso una bella vita.”

L’eredità che lascia la Montalcini è di valore inestimabile, le sue ricerche hanno segnato importanti rivoluzioni in campo scientifico,la sua umiltà e la sua dedizione diretta con spirito di servizio alla vita e all’umanità rimangono segni tangibili di una straordinaria passione morale e civile.

Saranno le rughe che avevano conquistato il suo viso, racchiudendo l’esperienza del secolo breve; sarà il ceruleo sbiadito di quegli occhi che sapevano scrutare oltre l’indefinito; sarà il suo sorriso che trasmetteva fiducia verso il prossimo, sarà o saranno questi elementi o altri che mi inducono a guardare la senatrice scienziata Rita Levi Montalcini come un’immagine famigliare, un ritratto scolpito nella storia universale dell’umanità, dove il concetto di razza rimane un esule definizione per il razzismo.

Così,u na grande donna, che con la sua intelligenza ha onorato la scienza e le istituzioni che ha saputo servire, silenziosamente, umilmente in maniera felpata ha preso congedo dopo 103 anni da questo mondo. Addio alla senatrice premio Nobel Rita Levi Montalcini che con estrema lucidità ci ha lasciato il codice per interpretare il suo operato: “quando muore il corpo, sopravvive quello che hai fatto. Il messaggio che hai dato”.

Tocca a noi ora onorare questa eredità, cogliendo la fiducia verso il futuro che ha guidato la sua azione sino a ieri pomeriggio: “l’Italia è un Paese ricco di giovani capaci, nessun paese ha la ricchezza in termini di capitale umano del nostro. Dico ai giovani: non pensate a voi stessi, pensate agli altri. Pensate al futuro che vi aspetta, pensate a quello che potete fare, e non temete niente.”

Grazie Rita Levi Montalcini, grazie per la tua esistenza.

 E’ NATALE
di Madre Teresa di Calcutta

E’ Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.

E’ Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.

E’ Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.

E’ Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.

E’ Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.

E’ Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.

giotto_-_La_Nativita_Basilica_Inferiore_di_San_Francesco

Ho scelto queste  parole di Madre Teresa di Calcutta, per esprimere a tutti i miei più sinceri auguri di Buon Natale. Il Santo Natale ci rivela che la verità soteriologica si compie come previsto nelle sacre scritture. Ecco mi piacerebbe che questo concetto di salvezza che interessa la storia dell’uomo non si fermasse solo al 25 dicembre, ma potesse vivere anche nell’intero corso dell’anno. Saremmo così capaci di non rendere solo un giorno eccezionale, ma la nostra vita tutti i giorni: ricevendo, donando agli altri .

Buon Natale !

Massimiliano Tovo

tutti con montiNon credo all’unione dei moderati fatta contro la Sinistra. Questa idea dove i moderati debbano essere sempre contro è obsoleta e appartiene a una metodologia nella quale io non mi riconosco. Credo a una diversa proposta dei moderati che sappia interpretare le istanze del momento : quindi i problemi dell’Italia e non i problemi di chi cerca disperatamente oggi di essere nuovamente nominato in parlamento . C’è qualcuno, forse in molti, che sta cercando di riciclarsi, in nome dei moderati e contro il suicidio dei moderati . Scusate la libertà del mio pensiero , ma che cazzo vuole dire ? È sufficiente dirsi moderati? È sufficiente dirsi e scoprirsi per Monti ? Per essere candidato ? Abbiamo una grande responsabilità che deve coincidere con gli interessi dell’Italia e non con gli opportunismi di pochi o dei soliti noti . Il momento è delicato , stiamo attenti a non scivolare in facili tentazioni che potrebbero far naufragare la nobiltà di un progetto autentico per l’Italia. Non si può inaugurare una campagna elettorale accusando o paventando e denigrando i possibili antagonisti politici : voglio vedere proposte se esistono ! Per quasi vent’anni la seconda repubblica si eretta su pro o contro il berlusconismo o il comunismo . E gli effetti li stiamo pagando seriamente ora, anche perché in questi anni il problema è stato solo legato alla questione della vittoria senza affrontare il problema del governare . Salvare l’Italia significa creare alleanze politiche in principio non del contro qualcuno sollevando fantasmi, ma in virtù di un programma !
“E nessuno mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spacca gli otri, si versa fuori e gli otri vanno perduti. Il vino nuovo bisogna metterlo in otri nuovi.”

 È sufficiente indossare un abito firmato Monti per sperare in una candidatura in parlamento ? Quanti cambi di casacca: il terrore di non essere più nominati dilaga e avanza più veloce di un virus influenzale . Operazione riciclaggio in azione solo per interessi personali, oltre ogni possibile previsione, altro che allerta Arpal. Mi auguro che se Monti accetterà di guidare o essere punto di riferimento per i moderati non includa chi un’ora fa sparava contro e ora esalta Monti come Salvatore . La vera rottamazione passa eliminando opportunisti e opportunismi di ogni tipo . Ma qualcuno parlerà dell’Italia ? Dei suoi problemi e di possibili soluzioni ? O questa campagna elettorale sarà “l’anticamera ” del festival di San Remo ?

Massimiliano Tovo, segretario UDC Genova

“Una partecipazione- spiega l’assessore Tovo- che è andata ben oltre ogni più rosea previsione. Dimostrazione che la cultura è ancora in grado di coinvolgere e di interessare, anche appuntamenti di profilo intellettuale e di grado elevato come quello presentato sabato con Luca Bettinelli, autore del romanzo Goccia”.

 “Un piccolo Comune come quello di Sant’Olcese che pur avendo risicatissime risorse a disposizione per la cultura, accetta la sfida in atto, non si arrende e grazie a una grande collaborazione di tutti riesce a organizzare questi eventi. Sono soddisfatto – afferma Tovo – perché anche il nostro territorio partecipa a quella voglia di “lettura” come i recenti successi , vedi Palazzo Ducale, hanno registrato dati significativi e importanti. Questa manifestazione si inserisce in questo contesto e nel 2013 la riprenderemo con nuova linfa, dando vita speriamo a un’importante rassegna”.

Un incontro, molto gradito al folto pubblico intervenuto, diviso tra gli interventi dell’autore e le letture magistrali di Giovanni Cadili Rispi , attore del Teatro Garage che ha offerto il proprio contributo alla realizzazione della manifestazione. Inutile dirlo a ruba le prime copie di Goccia, autografate da Luca Bettinelli.

Secondo Tovo, che oltre a essere assessore alla cultura a Sant’Olcese in passato si è occupato anche di critica letteraria, “con Goccia Luca Bettinelli si inserisce in quella generazione di nuovi autori emergenti come Giordano e Mazzucco, scrittori che consegnano dal loro Parnaso la fotografia della società contemporanea, delineando sotto una lente obbiettiva la storia , non solo del presente ma anche di un passato non ancora troppo lontano da noi.”