In merito alla crisi che sta attanagliando il mondo della Cultura, in particolar modo quello genovese, qualche settimana fa, in maniera totalmente propositiva, ho fatto un appello perché fossero convocati gli Stati Generali della Cultura. Purtroppo sino ad oggi non è pervenuta nessuna risposta; credo opportuno invece che questa richiesta debba essere raccolta, perché non si può affrontare questa problematica di volta in volta: ieri l’accademia della Ligustica, oggi il teatro Modena, domani il Carlo felice, per fare qualche esempio; non si può continuare a gestire la Cultura con modelli obsoleti e arcaici che non producono gli effetti sperati. Non si può gestire la Cultura per comparti stagni, serve una seria analisi che assicuri la metamorfosi da realtà problematica a motivo di sviluppo.

3_CulturaOccorre superare logiche ancorate a schemi che non consentono cambiamenti sostanziali. Il problema legato al reperimento di risorse non può più solo obbligare l’esclusivo ruolo del Pubblico, ma si deve aprire una nuova fase: su come reperire nuove risorse; su come distinguere gli investimenti e finanziamenti, perché sono diverse le tipologie che si possono promuovere; su come devono e possono essere utilizzate le risorse economiche e su come trarre profitti importanti dalla Cultura, perché in Europa gli investimenti legati alla Cultura producono importanti risultati sul PIL. Basta con le leggende metropolitane che la Cultura è una voragine di soldi pubblici . La Cultura è motivo di sviluppo, di crescita e di ricchezza. Gli esempi positivi in Europa, ma non solo, sono tanti. Questo Paese ha la necessità di investire sul suo patrimonio culturale, basta con le politiche fallimentari che sino ad oggi hanno guidato la gestione della Cultura.

RINNOVO il mio appello affiche siano convocati gli Stati Generali della Cultura, perché solo così potrà essere presa in esame questa realtà che oggi è sì un problema ma che bisogna invece trasformarlo in ragione di sviluppo economico. Occorre una pianificazione non legata alla vendita di un immobile per salvare il bilancio annuale: è l’ora di scelte lungimiranti.

RINNOVO IL MIO APPELLO affinché siano convocati gli Stati generali della Cultura, lo rivolgo in senso propositivo al Sindaco Doria e al Presidente della Regione Claudio Burlando.

MA ATTENZIONE

Lo rivolgo anche a tutto il mondo dell’informazione, alle agenzie stampa, carta stampata, televisioni, radio, internet perché raccolgano questo appello, con un invito particolare:  se non saranno  le istituzioni a raccogliere questa sensibilità allora siate voi , uniti a promuovere questa iniziativa. Perché anche l’editoria appartiene alla grande realtà della Cultura, e il vostro ruolo oggi più che mai può essere determinante.

Perché al dibattito sviluppatesi in questi giorni su Twitter con la voce “#GenovaMuore” emerga la prospettiva: “#GenovaSiRialza”.

Salvare e rilanciare la cultura è una responsabilità di tutti, confido nel ruolo di ognuno e il mio appello rivolto agli operatori del mondo dell’informazione , spero possa essere raccolto per il sentimento che lo ha determinato.

La soluzione a questo problema non può essere ricercata con etichette di partito,di bottega o di marchette elettorali, ma con scelte condivise e partecipate, che sappiano guardare a una pianificazione lungimirante e non soluzioni di intervento straordinario che si esauriscono dell’istantanea dell’atto stesso.

 

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