Venerdì 21 giugno, alle ore 15.00 presso il prestigioso contesto del Parco Di Villa Serra a Sant’Olcese, si apriranno i lavori di un interessante convegno che avrà come oggetto “Genova e Hinterland dalla città metropolitana alla smartcity. Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.”

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Nella ricorrenza  del terzo anniversario della cittadinanza onoraria al Dottor Aldo Olcese, questo incontrò è un’occasione gradita per avviare un confronto su un tema di essenziale importanza, con un’analisi che parte dal livello locale per abbracciare le esperienze nazionali e internazionali. Le trasformazioni in atto, la grande crisi costringe a trovare soluzioni idonee per realizzare nuovi scenari in contesti migliori. Da una parte la soppressione della Provincia e l’avvento della Città metropolitana, dalla l’altra la Smart city, un nome, un’etichetta con la quale dovremo sempre prendere di più confidenza. Il Comune di Sant’Olcese  non si sottrae e desidera entrare nel merito di questo  dibattito, interrogandosi sul prossimo futuro rappresentato da sfide che potranno essere affrontate solo saremo in grado di individuare gli strumenti più idonei.

Qualche giorno fa  è stato firmato un importante il protocollo d’intesa  tra i Comuni di Milano Torino e Genova in merito alla Smart city

Riteniamo opportuno chiederci su come, con l’avvento della città metropolitana, anche i comuni che costituiscono l’Hinterland genovese potranno inserirsi in contesti sempre più auspicati dalla strategia Europa 2020. La Smart city non è una soluzione europea ma una strategia mondiale, come risulta da evidenti risultati a livello internazionale .

Questo convegno rappresenta un’opportunità per tutti, per gli amministratori, per le aziende, per i cittadini: è giusto iniziare a confrontarci con prospettive nuove ed è giusto coinvolgere il nostro entroterra, soprattutto se vogliamo valorizzare la realizzazione della  città metropolitana.

Parteciperanno relatori di prestigio, che porteranno a questa tavola rotonda le loro esperienze in merito al tema proposto.

Michele Malfatti , sindaco di Mignanego; Enrico Alletto, Presidente Open Genova; Walter Vassallo: Game Changer; Gloria Piaggio, Segretaria generale  Associazione Smart city Genova; Pier Luigi Vinai, Segretario Generale ANCI Liguria; Michele Vianello, Direttore del Parco VEGA, #nomadworker; Raffaella Paita , Assessore alle infrastrutture Regione Liguria e Aldo Olcese Economista – Consulente internazionale e della Comissione Europea in responsabilità Sociale, sostenibilità e Governance.

ABSTRACT

Secondo United Nations Department of Economics and Social Affairs, Population division, nel 2050 oltre 6 miliardi di persone vivranno nelle aree urbane. La ricchezza delle città cresce tanto quanto si impoverisce la qualità dell’ambiente, del tessuto sociale, l’identità culturale. Le città, dopo aver tentato di reagire trasformandosi da luoghi di produzione a luoghi di consumo, sembrano sospinte dalla globalizzazione a dover scrivere un nuovo grande capitolo della storia, sempre più spesso definito come ‘epoca della conoscenza’.
Si impongono nuovi modelli di produzione, di consumo, di vita, radicalmente diversi da quelli che abbiamo conosciuto finora. Siamo davanti alla fine del fordismo cittadino. Servono politiche intelligenti nell’innovazione delle aree urbane. L’uso del web e le nuove tecnologie è talmente pervasivo da condizionare oramai tutto. Ogni anno accedono al web circa 2 miliardi di persone. Questi dati crescono quotidianamente in modo esponenziale. Un miliardo di persone nel mondo usa Facebook come strumento per comunicare. Un intero continente popolato di persone che parlano lingue diverse, praticano religioni diverse, ma hanno uno strumento in comune per dialogare: non era mai avvenuto nella storia dell’umanità. Ogni giorno vengono inviate 250 miliardi di email e questo processo economico e sociale è in crescita costante.
Internet sta rivoluzionando le nostre città, innovando in modo dirompente ormai ogni ambito dell’organizzazione e della vita cittadina. Tuttavia le Governance locali e le persone non ne sono del tutto consapevoli e subiscono l’innovazione piuttosto che trarne  benefici economici 
e sociali. 
In Italia se non adotteremo un modo diverso di pensare daremo solo vita a città più estese territorialmente e ci limiteremo a digitalizzare l’esistente.

Nell’epoca del web cio’ che attribuisce il valore ad un territorio più che la dimensione territoriale è la dimensione delle reti è la qualità delle iterazioni che si sviluppano nel collegare le attività e risorse umane.

Le trasformazioni  in atto obbligano alla definizione di soluzioni appropriate. Le riforme che modificano il quadro istituzionale, dalla soppressione della provincia all’avvento della città metropolitana devono introdurre a una pianificazione e gestione del territorio indirizzata a cogliere l’evoluzione del sistema.

La città metropolitana,Genova e tutti i comuni, sarà un’occasione di evoluzione positiva se realizzata come una grande famiglia, in grado di affrontare le grandi sfide della globalizzazione;  dovrà rappresentare un’opportunità di crescita, per offrire un modo diverso di vivere la città, per diventare città intelligente, città a misura d’uomo “smart city”. Possiamo creare un contesto economico e sociale attraente in cui i cittadini, imprese e amministrazioni possano vivere, lavorare e interagire. Le esigenze aumentano e i budget si riducono. Le soluzioni devono essere più intelligenti e pensare alla città nel suo insieme.

E gli amministratori devono rapportarsi con nuove dinamiche adottando scelte intelligenti, ovvero capaci di definire il modello di città che si intende perseguire, nella consapevolezza che il binomio innovazione e tutela dell’ambiente non è luogo di scontro ma di relazione.

La città intelligente, modello da perseguire guardando importanti risultati anche a livello globale, evidenzia l’importanza dell’interoperabilità dei diversi sistemi che consente la realizzazione di una piattaforma unica, migliorando cosi l’efficacia del sistema.

L’evoluzioni delle applicazioni tecnologiche rappresentato  dalla smart city  interessa tutto l’insieme dei servizi e attività cittadine, inclusi gestione delle risorse naturali, trasporti, edilizia commerciale e residenziale, sanità e sicurezza, gestione dei rifiuti, istruzione, cultura, turismo e amministrazione pubblica.

 

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