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pan_di_spagnaQualche giorno fa, senza fare nome e cognome, qualcuno mi ha fatto notare che su un importante quotidiano genovese era stato pubblicato un articolo sul Pan di Spagna. Qualcun altro molto finemente mi ha fatto notare che dopo la mia articolazione proprio su questo importante dolce dalle origini genovesi non avevo ancora dato nessuna ricetta.
Queste due annotazioni mi hanno fatto molto piacere perché evidentemente i papilliclandestini sono fedeli e crescono, e perché evidentemente sulla pasta di Genova avevamo visto bene.

A questo punto non mi resta che condividere una delle due ricette che utilizzo abitualmente per la preparazione del Pan di Spagna.
Iniziamo con la scuola di Luca Montersino, grazie alla quale potrete realizzare degli ottimi e soffici Pan di Spagna.

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creme_cremaLa crema pasticcera è la crema più conosciuta e utilizzata in pasticceria. Rappresenta la base di molte altre creme e può essere servita come dolce al cucchiaio oppure usata per preparare semifreddi, budini, bavaresi, charlotte, e ancora in infinite variegate ricette per la farcitura di crostate, di bignè, dolci di pasta sfoglia come i famosi e golosi cannoli o dolci millefoglie – senza dimenticare il classico Pan di Spagna.

È una crema molto versatile che si presta a soddisfare le più diverse preparazioni: è sufficiente modificare le dosi di alcuni ingredienti, intervenire sui tempi di cottura e sul procedimento per ottenere consistenze diverse e appropriate all’uso al quale sarà destinata!

È importante usare ingredienti che assicurino la giusta cremosità, ecco perché nella ricetta che vi propongo utilizzo solo il tuorlo d’uovo, la panna fresca e la maizena insieme all’amido di riso.
Inoltre vi consiglio di non inserire mai la polpa della vaniglia nel latte, perché la pellicina di panna tende ad inglobare i grani di vaniglia e, al momento di montare si formano dei grumi, che oltre a non aromatizzare la crema in modo perfetto tendono anche a creare difetti estetici (mentre si può tranquillamente usare la bacca vuota, mettendola nel latte e lasciandola sino alla bollitura: la togliete prima di incorporare il latte al composto con uova e farina).

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Frolla unghereseUna, nessuna, centomila paste frolle… ma quante sono? Sicuramente tante. Esistono differenti paste frolle che possono variare per tradizioni locali come per l’uso che intendiamo farne. Gli ingredienti base – che sono la farina, le uova, lo zucchero, il burro, limone e vanillina – a seconda della diversa combinazione, alla quantità e al procedimento che seguiamo offrono differenti risultati.

 

La pasta frolla ungherese, molto facile e veloce da realizzare, presenta una particolarità unica e incredibile: le uova, delle quali si utilizza esclusivamente il tuorlo, sono sode. L’uovo sodo conferisce una particolare friabilità, che trova riscontro nei famosibiscotti ungheresi a forma di ferro di cavallo. Particolarmente utilizzati nel periodo natalizio, si consumano oggi tutto l’anno.
I biscotti realizzati con questa pasta possono essere ricoperti, per intero o per metà, con cioccolato fondente e zucchero in grani, granella di nocciole piemontesi, o mandorle siciliane (Se utilizziamo cioccolato bianco vi consiglio la granella di pistacchi).

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torta caroteContinua l’avventura su Papille clandestine, terza puntata dedicata alla torta alle carote, un altro dolce facile da realizzare in casa, buono e ricco di vitamine.

La torta di carote è un dolce molto soffice, semplice e assai delicato. La sua origine probabilmente è americana, sicuramente una variante al carrot pudding di cui abbiamo ricette a partire dal 1600. Molly O’Neill scrive nel suoNew York Cookbook che George Washington assaporò una torta di carote, per accompagnare il suo tè, aManhattan nel novembre del 1783.

Su Papille Clandestine una ricetta per realizzare la vostra  torta alle carote; certamente non sarà quella mangiata dal presidente George Washington, ma vi assicuro altrettanto gustosa e originale.

croissant_12Iniziare la giornata con una buona colazione è importantissimo, per questo è giusto cominciare con prodotti degni di questa facoltosa esigenza.
Tra questi in pole position troviamo i croissant fantastici per la loro  straordinaria struttura croccantina e il cuore soffice, che donano alle nostre e vostre giornate uno sprint impareggiabile.

La ricetta che ho testato è facile e  chiede solo un pò di pazienza, seguite passo per passo e vi assicuro ottimi risultati. Allora buona lettura e buona colazione su Papille Clandestine .

Ricetta Croissant 

papille clandestineLe mie avventure culinarie, soprattutto quelle legate alla pasticceria continuano in una nuova collocazione. Uno spazio che sarà ospitato  sul prestigioso Papille Clandestine,  un blog innovativo e competente dedicato al vasto mondo enogastronomico. Con cadenza settimanale cercherò di condividere notizie, ricette, malizie su tutto ciò che riguarda l’esteso campo del dolciume. Un universo meraviglioso dove perdersi appare come un prodigio onirico.  Parola di Massimiliano, “papilla dotata” e gran pasticcione .

 Pan di Spagna o Pasta di Genova?

 

Una ricetta semplice e veloce da prepare anche in casa. Un modo diverso e gustoso per proporre sulle nostre tavole i finocchi cotti.torta finocchi

Cosa serve

4 finocchi

150 g di stracchino

50 g di parmigiano

Pasta brisée

Burro

1 bicchiere di latte

Sale e pepe quanto basta

Come procedere

Mondate i finocchi e  tagliateli a spicchi sottili. Una parte di finocchi fateli rosolare in una padella con poco burro, nel frattempo foderate una tortiera rotonda con la pasta brisée, e adagiate formano uno strato i finocchi rosolati. Date un leggero bollore agli altri finocchi, scolateli e fateli saltare in padella con un po’ di burro, sale e pepe.  Quando hanno assunto un buon colore, bagnateli con il latte, fate asciugare,  aggiungete il parmigiano e lo stracchino. Mescolate tutto, e posate questa farcia sullo strato di finocchi già adagiato. Spolverate con parmigiano e infornate a 210 g, cuocete per 25 minuti.

Servite con un Dolcetto del Monferrato

Un semplicissimo piatto che può essere servito sia per accompagnare un aperitivo, sia come apri antipasto. Pochi ingredienti, scegliamo chiaramente una buona qualità e i vostri commensali saranno soddisfatti.Fagottini

Cosa ci serve

–       Prugne di California (quelle essiccate vanno benissimo)

–       Lardo di Colonnata

–       Pasta sfoglia

–       Come vini possiamo abbinare spumanti, champagne o vini bianchi profumati

Come Procedere

Prendete una prugna California, possibilmente snocciolata per evitare sgradevoli incedenti ai vostri ospiti, fasciatela in una fettina di lardo di Colonnata.

Ricavate dalla pasta sfoglia piccoli quadrati, posate le prugne fasciate nel lardo una in ogni quadrato. Chiudete formando dei fagottini, spennellate con del rosso d’uovo sbattuto. Infornate e cuocete in forno per 12 minuti a una temperatura di 210 g.

Servite caldi