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Gentile Elettrice, Caro Elettore,

Il prossimo 24 e 25 febbraio  si vota per rinnovare il Parlamento italiano. In un momento di profonda crisi non solo economica ma anche politica, ritengo personalmente questo appuntamento importante per il futuro di tutti. Considero l’esercizio del voto un diritto e un dovere irrinunciabile al di là della singola e libera scelta che ognuno di noi farà.

Comprendo che non sia sempre facile scegliere, ma non possiamo lasciare ad altri decidere per noi. Ecco perché con queste poche righe la invito ad andare a votare, scelga lei per chi, da parte mia mi permetto di offrirle un suggerimento, attraverso poche riflessioni.

In questi ultimi anni il sacrificio più pesante lo hanno dovuto pagare i cittadini,specialmente quelli più deboli: la crisi occupazionale, industriale, che sta colpendo il nostro territorio, con le ricadute sulla qualità dei servizi sociali come i pesanti tagli che abbiamo subito in merito ai trasporti, sono problemi che senza una regia nazionale, sinceramente, non potranno essere risolti. Per risolvere le diverse problematiche c’è bisogno di esperienza e di conoscenza del territorio, non possiamo affidarci a schemi lontani da questi principi che sono fondamentali se vogliamo rilanciare la nostra realtà.

Sono convinto che da questa situazione si possa uscire, grazie al contributo di tutti: oggi difendere la democrazia è una sfida alla quale nessuno  può sottrarsi.

Per questo motivo, concludendo, senza scrivere una lettera farcita di promesse elettorali, desidero ringraziarla per l’attenzione riservatami e mi permetto di estenderle due inviti, il primo è  di andare a votare il 24 e 25 febbraio 2013 per non lasciare che siano altri a scegliere per lei ed il secondo è, udcse lo riterrà opportuno, di tracciare sulla scheda rosa SOLO una X sul simbolo  CASINI  – UNIONE DI CENTRO e di non esprimere preferenze, altrimenti il suo voto sarà annullato.

 

 

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Torno con infinito piacere a esprimermi sull’ultimo romanzo di Luca Bettinelli, presentato a Villa Serra a Sant’Olcese lo scorso 1 dicembre 2012.  A distanza di qualche mese, possiamo dire che siamo davanti a un successo letterario.Goccia-di-Luca-Bettinelli

Con Goccia Luca Bettinelli si inserisce nella generazione di nuovi autori emergenti come Giordano e Mazzucco, scrittori che consegnano dal loro “Parnaso” la fotografia della società contemporanea, delineando sotto una lente obbiettiva la storia , non solo del presente ma anche di un passato non ancora troppo lontano da noi.

Un bellissimo romanzo ultracontemporaneo, con un proprio stile, una propria tecnica linguistica  che definisce  un notevole grado di evoluzione espressiva, in un’opera che testimonia la maturazione in corso dell’autore.

Una storia che sa coinvolgere il lettore in un viaggio catartico, dove l’esigenza di una nuova “identità” psicologica caratterizza il profilo dimensionale dei personaggi: Daniela, Ricardo, Ratko, Giovanni, Carla , la voce narrante … “sei personaggi in cerca di autore”, in un libro che diventa veramente un’iniziazione alla via della salvezza. Gli errori del passato, le colpe, i silenzi inconsapevolmente condivisi e troppo taciuti,i sentimenti angoscianti devono essere mondati, lavati, purificati: un’oppressione sottile e un individuale frustrazione alla ricerca della redenzione.

Un racconto che si dissolve nell’arco temporale di sei giorni, sul moto conduttore del mare: lento, calmo ma alquanto veloce, rapido nel suo agire, pesante silenzioso.

L’atollo di Asdu, il “piccolo punto lontano”nel mar del nord delle Maldive, un paradiso terrestre, dalla vegetazione incontaminata e dalla forma edenica  offre a Bettinelli, le condizioni perfette per creare un gioco unico e coraggioso, dove intrecciare elementi quotidiani e facilmente riconoscibili: un naturale palcoscenico sul quale i personaggi si spogliano delle loro corazze,  per un ritorno allo stato primordiale di Adamo, per iniziare davvero una nuova vita.

Un’assoluta esigenza di liberarsi dalla condizione di schiavitù, che trasforma l’esistenza più che in una autentica espressione soggettiva, in una farsa teatrale alla quale è necessario conoscerne l’epigono.

IL fondamentale processo di conversione viene straordinariamente affrontato nella  “notte dei sogni intrecciati”, pagine nelle quali l’autore attraverso l’opzione dell’onirico, realtà pseudo virtuale, sceglie  di svelare i lati oscuri dei personaggi . I sogni rivelano le paure, i segreti, i fantasmi, i tradimenti, la condizione di un’io subcoscienziale : la notte regno dell’irrazionale prende forma e mette a nudo i profili dei personaggi attraverso una “confessione” magistralmente guidata dalla penna di Luca Bettinelli.

Un romanzo intenso ma veloce, che propone vicende riconducibili a realtà di tutti i giorni  ma che non rinuncia a un richiamo di responsabilità collettiva tratteggiando attraverso Ratko Mladic una delle più cruenti e drammatiche pagine della recente storia europea: il massacro di Srebrenica.