Torno con infinito piacere a esprimermi sull’ultimo romanzo di Luca Bettinelli, presentato a Villa Serra a Sant’Olcese lo scorso 1 dicembre 2012.  A distanza di qualche mese, possiamo dire che siamo davanti a un successo letterario.Goccia-di-Luca-Bettinelli

Con Goccia Luca Bettinelli si inserisce nella generazione di nuovi autori emergenti come Giordano e Mazzucco, scrittori che consegnano dal loro “Parnaso” la fotografia della società contemporanea, delineando sotto una lente obbiettiva la storia , non solo del presente ma anche di un passato non ancora troppo lontano da noi.

Un bellissimo romanzo ultracontemporaneo, con un proprio stile, una propria tecnica linguistica  che definisce  un notevole grado di evoluzione espressiva, in un’opera che testimonia la maturazione in corso dell’autore.

Una storia che sa coinvolgere il lettore in un viaggio catartico, dove l’esigenza di una nuova “identità” psicologica caratterizza il profilo dimensionale dei personaggi: Daniela, Ricardo, Ratko, Giovanni, Carla , la voce narrante … “sei personaggi in cerca di autore”, in un libro che diventa veramente un’iniziazione alla via della salvezza. Gli errori del passato, le colpe, i silenzi inconsapevolmente condivisi e troppo taciuti,i sentimenti angoscianti devono essere mondati, lavati, purificati: un’oppressione sottile e un individuale frustrazione alla ricerca della redenzione.

Un racconto che si dissolve nell’arco temporale di sei giorni, sul moto conduttore del mare: lento, calmo ma alquanto veloce, rapido nel suo agire, pesante silenzioso.

L’atollo di Asdu, il “piccolo punto lontano”nel mar del nord delle Maldive, un paradiso terrestre, dalla vegetazione incontaminata e dalla forma edenica  offre a Bettinelli, le condizioni perfette per creare un gioco unico e coraggioso, dove intrecciare elementi quotidiani e facilmente riconoscibili: un naturale palcoscenico sul quale i personaggi si spogliano delle loro corazze,  per un ritorno allo stato primordiale di Adamo, per iniziare davvero una nuova vita.

Un’assoluta esigenza di liberarsi dalla condizione di schiavitù, che trasforma l’esistenza più che in una autentica espressione soggettiva, in una farsa teatrale alla quale è necessario conoscerne l’epigono.

IL fondamentale processo di conversione viene straordinariamente affrontato nella  “notte dei sogni intrecciati”, pagine nelle quali l’autore attraverso l’opzione dell’onirico, realtà pseudo virtuale, sceglie  di svelare i lati oscuri dei personaggi . I sogni rivelano le paure, i segreti, i fantasmi, i tradimenti, la condizione di un’io subcoscienziale : la notte regno dell’irrazionale prende forma e mette a nudo i profili dei personaggi attraverso una “confessione” magistralmente guidata dalla penna di Luca Bettinelli.

Un romanzo intenso ma veloce, che propone vicende riconducibili a realtà di tutti i giorni  ma che non rinuncia a un richiamo di responsabilità collettiva tratteggiando attraverso Ratko Mladic una delle più cruenti e drammatiche pagine della recente storia europea: il massacro di Srebrenica.

 

 

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