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MDG_IT_editGli effetti devastanti della crisi economica internazionale contribuiscono ad alimentare il disagio sociale, in aumento purtroppo anche nella nostra regione. Disoccupazione crescente, chiusura delle piccole medie imprese, l’abbandono scolastico, pensionati costretti a sopravvivenza, persone senza fissa dimora sono solo alcuni dei preoccupanti segnali che stanno attanagliando il nostro territorio. Non possiamo fare finta di niente e catalogare nuovi fattori di impoverimento sociale come un dato costante, ma bisogna cogliere questo campanello di allarme ora o sarà troppo tardi.
Servono strumenti innovativi da parte delle istituzioni, in particolar modo dalla Regione Liguria che dovrà nell’ottica di Europa 2020 promuovere nuovi strumenti per contrastare questi preoccupanti fenomeni.
Per questo motivo considero, tra le priorità del mio programma, adottare un piano strategico per istituire una piattaforma regionale contro la povertà e l’emarginazione garantendo coesione sociale e territoriale: senza una distribuzione equa della ricchezza non ci sarà nessuna crescita.
Occorrono, quindi, strumenti efficaci per frenare l’avanzamento del rischio di povertà che può includere sempre un maggiore numero di vittime e creare le condizioni dignitose per un riequilibrio sociale.
Contrastare nuove forme di povertà vuol dire prevedere, attraverso un’agenda regionale, misure traversali che coinvolgano più settori, come il mercato del lavoro, l’istruzione, le politiche per gli alloggi, l’assistenza sanitaria, servizi sociali, le attività di sicurezza e culturali con particolare riferimento agli anziani e ai giovani.
La sfida che la nostra società oggi deve vincere passa attraverso l’inclusione, e nella stagione delle riforme intraprese il ruolo della Regione assume un nuovo significato, essenziale per l’impatto delle innovazioni sociali.
Ispirandoci ai principi contenuti nell’agenda Europa2020 istituiamo, quindi, la nostra piattaforma regionale contro la povertà, sostenendo tra gli obiettivi principali:
 l’inclusione attiva delle fasce più deboli nella società e nel mercato del lavoro;
 il diritto alla casa: la mancanza di un alloggio o di una dimora abitativa rappresenta una delle forme più estreme di povertà, che negli ultimi anni ha registrato un aumento;
 abbattere la discriminazione e rafforzare l’inclusione sociale dei disabili, delle minoranze etniche, dei migranti e di altri gruppi vulnerabili come gli anziani;
 il diritto al credito bancario: l’emarginazione finanziaria e l’indebitamento elevato derivante dall’impossibilità di accedere ai servizi bancari di base costituiscono un ostacolo anche alla ricerca di un lavoro e portano a una condizione di emarginazione e povertà.