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PrintSabato 27 dicembre dalle 17.30 presso la Sala Convegni del Gal di Gattorna (Moconesi), il Circolo PD Fontanabuona ospita Il candidato alle primarie del centrosinistra Massimiliano Tovo.
L’incontro e’ aperto a iscritti, simpatizzanti e a chiunque sia interessato all’argomento.

Ho accettato con molto piacere questo invito da parte del Circolo PD Fontanabuona, sarò lietissimo di confrontarmi con i cittadini di Gattorna , Moconesi e della Fontanabuona per parlare del futuro della nostra Liguria partendo dalla valorizzazione dell’Entroterra e non solo.

Ringrazio in particolare il consigliere comunale Alessandro Traverso per avermi invitato.

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Massimiliano Tovo(ANSA) – GENOVA, 7 OTT – Il capogruppo regionale dell’Udc,

Marco Limoncini, appoggia la candidatura di Massimiliano Tovo

alle primarie del centrosinistra per scegliere il candidato alle

regionali del 2015. Lo ha annunciato lo stesso Limoncini a

margine del Consiglio regionale. Nelle scorse settimane, la

direzione regionale dell’Udc aveva invece preso le distanze

dalla candidatura di Tovo. Una parte del partito infatti

preferisce prendere tempo in attesa degli sviluppi delle

alleanze a livello nazionale.

“C’è un movimento di base all’interno dell’Udc che sostiene

invece la candidatura di Massimiliano Tovo alle primarie del

centrosinistra – ha spiegato Marco Limoncini -. Ci sono tanti

amministratori, consiglieri comunali e simpatizzanti in molti

medi e piccoli comuni che ritengono infatti tutt’ora valida

l’alleanza stretta con il centrosinistra. Nonostante la crisi

pensiamo che la maggioranza abbia funzionato bene e fatto buone

cose”.

L’ex sindaco di Cicagna parteciperà alla raccolta di firme a

sostegno della candidatura di Tovo: “lo farò in prima persona –

ha affermato Limoncini – così come sono pronti a farlo decine di

simpatizzanti dell’Udc. Vogliamo partecipare alle primarie e

vogliamo contribuire a scrivere il programma del

centrosinistra”. (ANSA).

Vi segnalo questa notizia appena pubblicata dall’ANSA

Il tour elettorale di Walter Veltroni fa tappa a TorinoAttenzione alla “sindrome Veltroni” , le ricadute possono causare effetti ancora più nocivi se non deleteri. Il governo Letta non mi piace, e poco ha fatto per offrire un segnale nuovo e concreto. Non condivido l’ottimismo espresso dal presidente del Consiglio, guardando l’azione del suo governo e sono convinto che siamo ancora lontani per poter dire di essere alla fine di questa crisi. Sicuramente serve un’inversione di rotta, occorrono politiche più incisive per venire fuori da questa palude, ma l’impostazione che sta emergendo dal quadro nazionale mi lascia assai perplesso. La terminologia usata in questi giorni, tra “staffetta, letta bis, tris, governo di unità nazionale, nuove elezioni”, delinea un’ulteriore aspetto drammatico della nostra politica, che appare impantanata tra la disperata ricerca di un tanto atteso modernismo e  un menefreghismo totale. Invece di procedere per la realizzazione di un “Governo del fare” la tendenza è postata su un teatralismo che non solo non risolve le emergenze del Paese, ma accelera un processo distruttivo in atto. L’opinione diffusa tra la gente, che ho potuto constatare anche stamattina, verte su una sfiducia crescente verso una politica che dimostra indifferenza ai problemi comuni dei cittadini. Il popolo, recepisce una sostanziale apatia e un egoismo di protagonismo crescente della classe politica. È possibile continuare su questa strada? È possibile porre fine alla lacerazione in atto tra politica e cittadini? E ricucire un rapporto squarciato ?  Amletici dubbi che necessitano di risposte, che non possono più attendere.

Attenzione alla “sindrome Veltroni”.

Veltroni nel 2008 convinto della imminente vittoria conquistò un’amara sconfitta. Eppure l’ottimismo era assai diffuso, e non mancava anche di strafottenza. Il PD ha un enorme problema: oltre a vincere le primarie deve saper vincere le elezioni, invece di regalare continuamente il Paese a Berlusconi. Alla fine qualcuno potrebbe essere indotto a credere che il primo club “Forza Silvio” sia proprio il PD.