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Primarie schedaLe primarie del centrosinistra per scegliere il candidato/a Presidente alle prossime elezioni regionali si svolgeranno domenica 11 gennaio 2015 dalle ore 8,00 alle ore 20,00. L’elenco dei seggi, allestiti su tutto il territorio ligure, in allegato a questo articolo

Possono votare alle “Primarie Liguria 2015” tutti i titolari del diritto attivo di voto per le elezioni regionali, i quali all’atto del voto sottoscrivano le “linee guida del centrosinistra per la Liguria”, accettino di essere iscritti nell’Albo pubblico degli elettori del centrosinistra.

Per essere ammessi al voto occorre esibire al seggio un documento d’identità e la propria tessera elettorale e versare un contributo di 2 Euro.

Ogni elettore può votare soltanto nel seggio corrispondente alla propria residenza.

Possono partecipare al voto anche i cittadini che abbiano compiuto i 16 anni entro l’11 gennaio 2015, nonché i migranti, regolarmente residenti nella Liguria, muniti di permesso di soggiorno, di documento d’identità e che abbiano compiuto 16 anni entro l’11 gennaio 2015.

Gli studenti e i lavoratori fuori sede, purché residenti in Liguria, possono votare in un Comune diverso da quello di residenza, previa richiesta entro venerdì 9 gennaio 2015 alle Commissioni Provinciali per le Primarie (Imperia, Savona, Genova, Chiavari e La Spezia) della provincia in cui si intende votare.

Per votare Massimiliano TOVO è sufficiente tracciare  una croce sul suo nome che troverete già stampato sulla scheda elettorale.

Elenco dei seggi disponibili :

Primarie 2015 – seggi Genova

Primarie 2015 – seggi Imperia

Primarie 2015 – seggi Savona

Primarie 2015 – seggi Tigullio

Primarie 2015- seggi La Spezia

Il Manifesto del nuovo Centro Sinistra

EPrintcco il primo video informativo, realizzato in maniera totalmente “casalinga”, grazie all’aiuto e supporto del mio amico Francesco Guerrazzi. Una serie, piccola, di video per raccontarvi e condividere le mie idee per un programma di Centrosinistra. Non sono spot elettorali, ma un modo per spiegare il mio contributo alla coalizione di Centrosinistra.

Aiutatemi a diffondere questo materiale infomativo, realizzato a costo zero. Avevo detto che non avrei spesso grandi sommme economiche per questa campagna elettorale e così sto facendo.

Quando mi sono candidato qualcuno ha osservato e mi ha chiesto “come farai a pagarti la campagna elettorale? sai costa… ci vogliono molti soldini… ” ero coscente di questa difficolta e non mi vergogno di dire che guadagando circa 1300 euro al mese, certamente io non dispongo di grandi risorse economiche. E allora ? cosa vuol dire ? Che avrei dovuto per questo motivo rinunciare? No! Non credo che la democrazia sia fondata sul censo e se pericolosamente sta scivolando verso questa deriva, occorre intervenire e dimostare che le idee provengono dal libero pensiero e non dal “dio denaro”.

Quindi non aspettatevi effetti speciali, ma semplici video informativi.

Guarda il video Massimiliano Tovo Il futuro è nostro

blumenrivieraIl settore florovivaistico rappresenta un importante realtà produttiva della nostra economia agricola, un marchio di qualità conosciuto in tutto il mondo, un biglietto di visita unico e inimitabile.
I prossimi cinque anni saranno fondamentali per rilanciare il settore e renderlo sempre più competitivo; in questa ottica la Regione Liguria dovrà assumere una regia diversificata inaugurando un innovativo piano strategico per individuare interventi e linee d’azione finalizzate al potenziamento economico e produttivo del settore, sostenendo la competitività sui mercati comunitari e internazionali.
Serve una nuova sinergia tra pubblico e privato per individuare azioni mirate alla valorizzazione del patrimonio conoscitivo, sia umano che tecnico.
Occorre inaugurare nuove strategie d’intervento, per questo sono convinto che sia arrivato il momento di istituire il primo distretto evoluto per Fiori della Riviera di Ponente, con l’obiettivo primario di rilanciare un settore dinamico fondamentale per la crescita economica della nostra regione. Un distretto florovivaistico evoluto per promuovere e sostenere il settore attraverso nuove capacità imprenditoriali, logistiche e infrastrutturali nell’ottica di una maggiore competitività con la forte concorrenza dei Paesi Bassi, Danimarca e Spagna.
Mentre nel piano strategico regionale dovranno essere inserite e finanziate, in cooperazione con il governo nazionale, (ministeri delle politiche agricole, dello sviluppo economico, dell’economia e della finanza e del turismo) azioni come
la valorizzazione e la qualificazione delle produzioni, la formazione professionale, l’aggiornamento normativo, la ricerca e la sperimentazione, la comunicazione, la promozione e la logistica.
Altrettanto responsabile sarà il ruolo che dovrà assumere la Regione nell’ambito comunitario, soprattutto nella definizione delle politiche per sviluppo rurale Europa2020, dove saranno individuati strumenti importanti e decisivi.
Occorre tra le urgenze segnalate dal settore individuare :
– un costo medio dell’energia nei principali paesi UE produttori, al fine di consentire agevolazioni energetiche nei diversi paesi che non creino alterazioni della concorrenza;
– sviluppare un sistema di incentivi, in termini di agevolazioni fiscali per la creazione e manutenzione ordinaria e straordinaria delle aree a verde pubbliche e private, equiparando tali interventi alle opere e alle ristrutturazioni edili;
– estendere i crediti di carbonio alla aziende florovivaistiche ;
– rimuovere gli ostacoli che rendono inaccessibili alcune forme di benefici ambientali alle aziende florovivaistiche (certificati bianchi ecc.);
– semplificazione burocratica: aumentare la possibilità di effettuare le procedure burocratiche;
– sostenere la formazione professionale dell’operatore florovivaista, sia a livello della “formazione di base”
che di quella “continua”.

MDG_IT_editGli effetti devastanti della crisi economica internazionale contribuiscono ad alimentare il disagio sociale, in aumento purtroppo anche nella nostra regione. Disoccupazione crescente, chiusura delle piccole medie imprese, l’abbandono scolastico, pensionati costretti a sopravvivenza, persone senza fissa dimora sono solo alcuni dei preoccupanti segnali che stanno attanagliando il nostro territorio. Non possiamo fare finta di niente e catalogare nuovi fattori di impoverimento sociale come un dato costante, ma bisogna cogliere questo campanello di allarme ora o sarà troppo tardi.
Servono strumenti innovativi da parte delle istituzioni, in particolar modo dalla Regione Liguria che dovrà nell’ottica di Europa 2020 promuovere nuovi strumenti per contrastare questi preoccupanti fenomeni.
Per questo motivo considero, tra le priorità del mio programma, adottare un piano strategico per istituire una piattaforma regionale contro la povertà e l’emarginazione garantendo coesione sociale e territoriale: senza una distribuzione equa della ricchezza non ci sarà nessuna crescita.
Occorrono, quindi, strumenti efficaci per frenare l’avanzamento del rischio di povertà che può includere sempre un maggiore numero di vittime e creare le condizioni dignitose per un riequilibrio sociale.
Contrastare nuove forme di povertà vuol dire prevedere, attraverso un’agenda regionale, misure traversali che coinvolgano più settori, come il mercato del lavoro, l’istruzione, le politiche per gli alloggi, l’assistenza sanitaria, servizi sociali, le attività di sicurezza e culturali con particolare riferimento agli anziani e ai giovani.
La sfida che la nostra società oggi deve vincere passa attraverso l’inclusione, e nella stagione delle riforme intraprese il ruolo della Regione assume un nuovo significato, essenziale per l’impatto delle innovazioni sociali.
Ispirandoci ai principi contenuti nell’agenda Europa2020 istituiamo, quindi, la nostra piattaforma regionale contro la povertà, sostenendo tra gli obiettivi principali:
 l’inclusione attiva delle fasce più deboli nella società e nel mercato del lavoro;
 il diritto alla casa: la mancanza di un alloggio o di una dimora abitativa rappresenta una delle forme più estreme di povertà, che negli ultimi anni ha registrato un aumento;
 abbattere la discriminazione e rafforzare l’inclusione sociale dei disabili, delle minoranze etniche, dei migranti e di altri gruppi vulnerabili come gli anziani;
 il diritto al credito bancario: l’emarginazione finanziaria e l’indebitamento elevato derivante dall’impossibilità di accedere ai servizi bancari di base costituiscono un ostacolo anche alla ricerca di un lavoro e portano a una condizione di emarginazione e povertà.

PrintSabato 27 dicembre dalle 17.30 presso la Sala Convegni del Gal di Gattorna (Moconesi), il Circolo PD Fontanabuona ospita Il candidato alle primarie del centrosinistra Massimiliano Tovo.
L’incontro e’ aperto a iscritti, simpatizzanti e a chiunque sia interessato all’argomento.

Ho accettato con molto piacere questo invito da parte del Circolo PD Fontanabuona, sarò lietissimo di confrontarmi con i cittadini di Gattorna , Moconesi e della Fontanabuona per parlare del futuro della nostra Liguria partendo dalla valorizzazione dell’Entroterra e non solo.

Ringrazio in particolare il consigliere comunale Alessandro Traverso per avermi invitato.

 tovo(AGI) – Genova, 8 nov. – La candidatura di Sergio Cofferati, ex sindaco di Bologna, ex segretario della Cgil e attuale europarlamentare del Pd, alle primarie per le elezioni regionali in Liguria “e’ un fatto positivo perche’ costituisce un arricchimento. E’ una candidatura innovativa e interessante” ma “io rimango in campo perche’ queste primarie siano di coalizione: fuori dal Pd, solo l’unico che si e’ esposto”. Cosi’ Massimiliano Tovo, segretario genovese dell’Udc e candidato alle primarie del centrosinistra in Liguria, in vista delle elezioni regionali del 2015. 
“Quando io ho annunciato la mia candidatura – ha ricordato Tovo – chi era gia’ in campo non mi ha invitato al confronto e si e’ nascosto dietro un dito, affermando che mi sarei auto-candidato senza l’appoggio del mio partito, salvo poi essere smentito”. Secondo Tovo, l’ex segretario della Cgil “e’ stato l’unico ad auspicare che primarie siano davvero di coalizione, l’unico che si e’ rivolto alle altre forze politiche. Cofferati ha avuto il coraggio di richiamare non lo scontro in atto all’interno del Partito Democratico ma di correggere l’asse verso il vero obiettivo delle primarie che deve essere quello di compattare le forze politiche su un programma comune per lo sviluppo di questa regione e non – ha concluso – di contrapporre un nome ad un’altro”.