You are currently browsing the tag archive for the ‘Comune’ tag.

Fiera-di-GenovaPoniamo fine a ogni ipotesi che sostenga la realizzazione di nuovi centri commerciali sul territorio genovese. Occorre invece rivitalizzare il suo tessuto economico, già duramente colpito dagli effetti della crisi. La proposta di costruire un centro commerciale sull’area della Fiera di Genova, oltre a essere una scelta miope e deleteria provocherebbe  uno tsunami per le attività economiche del centro cittadino, amplificando il decadimento in corso che non ha precedenti. Si abbia il coraggio di guadare alla definizione di nuove proposte che mirino a salvare e a rilanciare il settore del piccolo commercio, invece che  prestarsi a proposte perditempo.

La Giunta comunale deve assumere delle scelte urbanistiche chiare e necessariamente coraggiose e non limitarsi a “spot stagionali” che rischiano solo di  provocare allarmi giustificati. Da Ponte Parodi allo Stadio abbiamo sinora assistito a “un carosello di fumogeni” .

Senza timori si dica se Genova ha ancora bisogno di uno spazio espositivo di queste dimensioni, ma per favore evitiamo pannicelli caldi o soluzioni di compromesso che oltre a non dare una prospettiva di sviluppo non garantisce nessun margine di futuro.

Respingo, pertanto,  la proposta di delibera sulla realizzazione di un Centro Commerciale alla Fiera Di Genova, e invito la maggioranza a un ripensamento sottolineando inoltre che non si possono condividere neppure teorie di un commercio al dettaglio, ma solo un serio piano commerciale che la Giunta Doria deve dare, se in grado, alla città di Genova.

Annunci

Città metroFoto“La stagione delle riforme è necessaria al rinnovamento dell’assetto istituzionale del nostro Paese: queste però dovrebbero seguire il buon senso e la responsabilità, qualità che non sempre emergono nel legislatore di turno. Passano i governi ma restano lacune che rischiano di far naufragare non solo un processo riformatore ma di far saltare l’intero ordinamento dello Stato. Sono in gioco la qualità della democrazia e la funzionalità delle istituzioni. Il rischio di creare una degenerazione istituzionale è sottovalutato nonché preoccupante.

L’abrogazione della Provincia di Genova e la nascita della città metropolitana si verificano non attraverso una revisione costituzionale ma con una legge di transitorietà (elemento riconosciuto paradossalmente peraltro dalla stessa legge all’articolo 5), violando il giudicato della sentenza n. 220 del 2013 della Corte costituzionale e non rispettando il normale processo come previsto  per le riforme costituzionali.

Comprendo che il Governo non avesse margini di scelta se non affidarsi a una legge pericolosamente degenerativa, per evitare nuove elezioni provinciali, che per effetto della sentenza avrebbero potuto tenersi lo scorso 25 maggio.

La legge è quindi il frutto di una corsa contro il tempo e ripresenta  gli errori già giudicati e condannati che non onora di certo il riformatore. La legge non quantifica il risparmio della spesa pubblica, se non quello misurabile per le indennità di carica pari a 104 milioni di euro circa, che corrisponde allo 0.0130 della spesa pubblica. ( un F35 costa dai 120 ai 130 milioni di euro).

La città metropolitana è prevista come ente di II° livello, pertanto non saranno i cittadini a scegliere i loro rappresentanti ma gli elettori “attivi” saranno solo i consiglieri comunali. Il sindaco della città metropolitana sarà il sindaco del capoluogo, legittimando di fatto una “discriminazione democratica” che consentirà ai cittadini di Genova città di eleggere il proprio sindaco indicando contemporaneamente il sindaco metropolitano, mentre  i cittadini dei rimanenti comuni (66) potranno eleggere il loro sindaco ma non quello metropolitano che invece  “subiranno” . Si creano così cittadini di serie A e cittadini di serie B.

Dubbia la rappresentatività democratica del Consiglio metropolitano che potrebbe non corrispondere alla geografia politica genovese( non esiste nessuna garanzia per le minoranze, opposizioni). La città metropolitana così istituita è troppo “genovacentrica”: il futuro del Consiglio metropolitano e del suo sindaco dipendono direttamente da quello della città di Genova: se il Sindaco di Genova rassegna le sue dimissioni cade automaticamente anche la città metropolitana;Il Sindaco e il Consiglio metropolitano non possono essere sfiduciati da parte della Conferenza dei sindaci che non può esprimere nessun giudizio politico e indicazione amministrativa.

Per le ragioni appena espresse la conferenza dei sindaci si rivela un organo inutile. Gli organi della Città Metropolitana sono tre: Sindaco, Consiglio metropolitano e Conferenza dei sindaci. Nessun organo è eletto attraverso il suffragio universale, questa condizione  viola gli obblighi internazionali previsti dalla Carta Europea delle Autonomie, la quale prevede che almeno uno degli organi collegiali siano espressi attraverso l’elezione diretta. La Città Metropolitana. potrebbe prevedere l’elezione del sindaco, attraverso il suffragio universale solo”scorporando” il comune capoluogo in altri comuni, possibilità non concretizzabile in quanto in conflitto con i dettami della Corte dei Conti che mira più alla fusione dei comuni che ai frazionamenti per limitare la spesa pubblica”.

Questo mio intervento è stato pubblicato ieri (8 giugno 2014) come Punto di Vista sulle pagine de Il Secolo XIX

genova_lanterna(ANSA) – GENOVA, 3 GIU – “Sì alla città metropolitana, ma con
questa legge si rischia la degenerazione istituzionale. Vorrei
non essere il solo a denunciare questo pericolo”. Massimiliano
Tovo segretario cittadino dell’ Udc genovese è intervenuto in
merito all’avvento della Città metropolitana, in discussione
questo pomeriggio a Palazzo Tursi dove il sindaco relaziona
sulle scadenze previste dalla Legge Delrio.
“La stagione delle riforme è necessaria ma queste dovrebbero
seguire il buon senso e la responsabilità, qualità che non
sempre emergono nel legislatore di turno – afferma Tovo -. Sono
in gioco la qualità della democrazia e la funzionalità delle
istituzioni. L’abrogazione della Provincia e la nascita della
città metropolitana si verificano non attraverso una revisione
costituzionale ma con una legge di transitorietà (elemento
riconosciuto paradossalmente peraltro dalla stessa legge all’
articolo 5)”.
Tovo sostiene che la legge non quantifica il risparmio della
spesa se non quello misurabile per le indennità di carica pari a
104 milioni che corrisponde allo 0.0130 della spesa pubblica.
(un F35 costa dai 120 ai 130 milioni di euro). Inoltre, dice, la
città metropolitana è prevista come ente di II livello “e non
saranno pertanto i cittadini a scegliere i loro rappresentanti
ma gli elettori “attivi” saranno solo i consiglieri comunali”.
Ancora, “il sindaco della città metropolitana sarà il sindaco
del capoluogo, legittimando di fatto una “discriminazione
democratica” che consentirà ai cittadini di Genova città di
eleggere il proprio sindaco indicando contemporaneamente il
sindaco metropolitano, mentre i cittadini dei rimanenti comuni
(66) potranno eleggere il loro sindaco ma non quello
metropolitano che invece “subiranno”. “Si creano così cittadini
di serie A e cittadini di serie B”. (ANSA).

sanna manifesto-page-001Ci siamo ! Ancora poche ore di campagna elettorale e domenica tutti al voto per eleggere il nuovo Sindaco e Consiglio Comunale di Sant’Olcese.

La scelta del nuovo sindaco indicherà quale sarà il futuro di Sant’Olcese, un’azione di responsabilità che eserciterò come  libero cittadino.

Quest’anno in totale autonomia, osservando principi che sono per me cardini del mio agire in politica, avendo già esaurito due mandati amministrativi ho deciso di non ricandidarmi e di lasciare ad altri cittadini la possibilità di mettersi al servizio della nostra comunità.  Questo non vuole dire lavarsi le mani, andare in pensione o più volgarmente fregarsene.  Sono un cittadino di questo Paese, di questa Repubblica e desidero assolvere i miei doveri sino in fondo.

Ho partecipato con grande soddisfazione al rinnovamento della lista CENTROSINISTRA PER SANT’OLCESE che sostiene Armando SANNA come candidato sindaco per il nostro Comune.

Una lista civica, che unisce PD-UDC-SEL e società civile, fatta di donne e di uomini che hanno deciso di misurarsi con grande senso di responsabilità, per proporre un programma di concretezza e non di ovvietà né tanto meno di populismo becero. Sono sincero, ho conosciuto uno a uno i candidati ho riscontrato in loro una grande energia, una voglia di offrire il proprio contributo per migliorare le sorti di Sant’Olcese. In tutti i candidati che sostengono Armando SANNA è emersa la fermezza di non scivolare nella provocazione ma di parlare direttamente ai cittadini presentando un programma reale e concreto, basato su elementi che si potranno realizzare senza promesse e marchette elettorali. Un grande segno di lealtà e sincerità con il quale si sono contraddistinti, affermandosi giorno dopo giorno in una corsa che li ha portati a incontrare tutti i cittadini di tutte le frazioni, segnando così un evento che non ha precedenti nella storia del nostro Comune.

Bravi ! perche vi sono sottoposti confrontandosi con la gente, attraverso la loro umiltà e il desiderio di chiamare tutti ad una partecipazione attiva. Hanno proposto un modello non di delega ma di corresponsabilità! Innovativa la proposta di istituire un assessorato alle frazioni, che non comporterà nessun aggiunzione di costo ma avvicinerà di più le realtà locali con il governo che sarà chiamato ad amministrare il territorio.

Hanno scritto un programma studiando la realtà presente e pensando al futuro davvero realizzabile!

Lascio l’assessorato che ho guidato in questi anni con la consapevolezza che chi verrà dopo di me, non solo potrà garantire la continuità ma sicuramente potrà contribuire al miglioramento.

Cari amici e amiche, Elettrici ed elettori Armando SANNA ha costruito una lista coinvolgendo candidati qualificati e preparati, sono profondamente orgoglioso del lavoro che ha saputo sino ad oggi presentare.

Conosciamo tutti Armando SANNA come il giovane maratoneta, il campione di molte corse che nella sua lunga carriera sportiva ha vinto medaglie, coppe, targhe e importanti riconoscimenti, un’eccellenza del nostro territorio che ha già dimostrato in questa legislatura, qualità che appartengono ad un buon politico. Questa volta in gioco non c’è un trofeo da aggiungere alla ricca collezione, ma in gioco c’è il futuro di Sant’Olcese, e Armando SANNA consapevole di questa realtà ha saputo assumere da subito le responsabilità per il ruolo al quale è stato chiamato. Sono certo che Armando SANNA sarà un buon sindaco per la nostra Sant’Olcese è la persona giusta con una squadra elevatamente preparata. Non ho bisogno di convincere nessuno, ma solo di condividere pubblicamente questo mio pensiero.

 

IL MIO APPELLO ELETTORALE

Domenica 25 maggio si vota dalle 7 alle 23 invito tutti coloro che mi hanno dimostrato amicizia e stima ad andare a votare perché non siano altri scegliere per noi, e invito a votare la lista CENTROSINISTRA PER SANT’OLCESE per votare Armando SANNA sindaco di Sant’Olcese. 

 

IO VOTO ARMANDO SANNA

 

Diamo un futuro alla nostra Sant’OLCESE

 

VAI E COME ME FAI VOTARE ARMANDO SANNA -CENTROSINISTRA PER SANT’OLCESE

ChiaviCon la consegna delle chiavi e la partecipazione all’ultima Giunta comunale, appena conclusa, termina ufficiosamente il mio mandato di assessore del Comune di Sant’Olcese.

Desidero ringraziare tutte le persone che in questi 5 anni mi sono state particolarmente vicine, con suggerimenti ed idee supportandomi in un percorso importante nell’interesse della collettività. Spero di non aver deluso le aspettative e la fiducia che mi fu data nell’espressione del voto popolare del 6 giugno del 2009, come mi auguro di non essere venuto meno alle attese del Sindaco Angelo Cassissa che mi chiamò quale componente della sua giunta.

Con oggi termina un’esperienza che per gli insegnamenti ricevuti porterò sempre con me come ulteriore arricchimento del mio bagaglio personale. Sono stati cinque anni, di non sempre facile amministrazione, caratterizzati dalla grande crisi economica che ha purtroppo determinato gravi conseguenze nella gestione delle politiche locali. Siamo comunque riusciti a superare le diverse avversità rimanendo uniti rifiutando logiche populiste che avrebbero trovato un più facile consenso.

Ho cercato di esaurire il mio compito di assessore pensando prima di tutto al territorio, non so se sono riuscito completamente in questo esercizio, per questo motivo chiedo scusa a tutti coloro che posso aver deluso e non soddisfatto: sarebbe troppo facile congedarsi pensando esclusivamente ai fattori postivi riscontrati senza interrogarsi sui motivi “meno gloriosi”.

Ringrazio tutti i consiglieri comunali, i miei colleghi di Giunta e il Sindaco per questo periodo che oggi si conclude.

In totale autonomia ho scelto di non ricandidarmi per lasciare l’opportunità ad altri di poter partecipare all’amministrazione del nostro Comune: ritengo questa scelta un processo di educazione civica nel quale è importante coinvolgere la partecipazione della cittadinanza. Solo avvicinandosi alla macchina amministrativa sì è in grado di comprendere, passando dalla fase del “mugugno” all’azione di responsabilità.

In questi giorni molti mi hanno circondato di sincero affetto e assicuro che il mio impegno per Sant’Olcese non cesserà ma continuerà nel ruolo di civico cittadino di questo territorio.

Al nuovo assessore che mi succederà assicuro la piena disponibilità nel passaggio delle consegne e il mio supporto ogni qualvolta lo riterrà opportuno.

Il 16 giugno del 2009 il Sindaco Angelo Cassissa mi conferiva la nomina di assessore del Comune di Sant’Olcese con le deleghe al turismo, alla Cultura, Commercio, Politiche giovanili, trasporti e relazioni esterne, oggi 22 giugno 2014 sono arrivato alla fine del viaggio e in via ufficiosa si conclude il mio mandato istituzionale. Grazie Angelo, per aver creduto in me, grazie per avermi dato questa possibilità.

Grazie Sant’Olcese: servirti è stato per me un grande onore !!!

Massimiliano Tovo