sette cantiСедум песни од светлина и прав (Sette canti di luce e polvere) per controtenore, tenore, clarinetto, violino, violoncello e pianoforte su 7 poemi di Nikola Madžirov, una composizione scritta appositamente dal Maestro Angelo Inglese per celebrare il 20° anniversario dei rapporti diplomatici tra Italia e Macedonia.

Martedì 15 luglio ho partecipato al 20° anniversario dei rapporti diplomatici tra l’Italia e la Macedonia, tenutosi a Santa Margherita Ligure nella cornice di Villa Durazzo. In questa occasione è stato presentato il concerto Sette canti di luce e polvere, organizzato dal Ministero della Cultura della Repubblica di Macedonia sotto la direzione artistica di Blagoj Nacoski (Console onorario della cultura della repubblica do Macedonia presso la Repubblica italiana).

Una serata davvero emozionante, non solo perché si trattava di una prima assoluta a livello mondiale, ma soprattutto per l’eccellente interpretazione che gli artisti hanno saputo regalare al pubblico. Perfomance davvero eccellenti da Blagoj Nacoski (tenore), che ha saputo incarnare il valore della poesia macedone  in una moderna esibizione lirica, a Luigi Schifano(controtenore), che si è superato in una ellittica vocalizzazione tridimensionale  da Adriana Iozzia (soprano), giovane potente promessa alla grande direzione del compositore e direttore d’orchestra Angelo Inglese.

Ottima anche l’esecuzione di Elena Bacchiarello (clarinetto), Giacomo Biagi (violoncello) e Costantino Ciobanu (violino)

Straordinario il risultato che ha siglato l’incontro tra la poesia  e la liricità melodica di Inglese, che è riuscito a tradurre le suggestioni semantiche della parola poetica nella trasposizione sonora del canto. Un’evocazione sinfonica che ha acquisito, grazie a questo fortunato connubio, un potente e innovativo messaggio universale, in grado di raggiungere ogni condizione, ogni uomo in un senso di fuga imperativo e di astrazione dalla fase temporale. La dimensione tra spazio e tempo, tra luogo definito e rappresentazione del dramma si chiosa in un vortice strumentale che rivela la percezione di una verità, appartenente ad un antico codice che aspetta solo di essere svelato.

Chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare dalla potenza della musica per sollevarsi, come in un volo da terra, al suono di voci uniche che, in un contesto armonioso  hanno creato un incontro di emozioni straordinarie.

 

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