bandiera italiana realizzata con blocchi legoIl problema della disoccupazione e in particolare quella giovanile merita un’attenzione con proposte concrete e non più rinviabili. La disoccupazione giovanile purtroppo non è una problematica circoscritta a livello regionale, ma è una questione nazionale, un’urgenza europea che merita di essere affrontata lontano da ogni  populismo.

Siamo una forza politica responsabile, condivido lo spirito delle riforme, ma non cavalcando il sentimento demagogico, che sta qualificando l’assetto politico istituzionale del nostro Paese. Abbiamo denunciato con coraggio la deriva populista del Governo Berlusconi, per questi motivi siamo stati anche alla sua opposizione; ora con altrettanto grado di responsabilità dobbiamo uscire da questa corrente populista che non ha ancora abbandonato l’agire politico italiano.

Sosteniamo il Governo Renzi ma è doveroso un appello alla coscienza, altrimenti la nostra azione sarà inutile. La fotografia reale del Paese mostra un quadro assai critico, servono misure innovative per fronteggiare e vincere una sfida senza precedenti; se il governo non riuscirà a dimostrare che esiste un’alternativa per superare la crisi economica-sociale, l’avanzamento della antipolitica si espanderà con effetti non prevedibili. Evitiamo il caos! Il semestre europeo sotto la guida italiana sia un’occasione e non l’ennesima sconfitta.

La povertà cresce, i giovani non trovano lavoro, gli anziani invecchiano perdendo la sicurezza dei loro sacrifici. Quando viene a mancare la dignità della persona, occorre urgentemente intervenire. Dobbiamo avere il coraggio di riportare l’uomo al centro della politica, dell’economia partendo da un nuovo umanesimo. Dopo la crisi esiste lo spazio per un rinascimento. Lavoriamo perché questo possa avvenire il più presto possibile.

Le riforme sono importanti e per questo serve il massimo impegno di tutti, ma non possono essere dettate da logiche populiste che asfissiano la democrazia. Questo non lo possiamo consentire, per almeno due ragioni: per non disonorare chi ha pagato con il sacrificio della propria vita consentendo all’Italia di conoscere la libertà e la democrazia, e perché tocca a noi difendere e consegnare questo patrimonio alle future generazioni.

La riforma elettorale come quella del senato sono indispensabili ma non siano utilizzati come elementi di distrazione per il popolo. Al primo posto dell’agenda governativa deve essere posto il tema del lavoro e della giustizia sociale. Solo in questa maniera consentiremo di onorare la nostra Costituzione, perché non dimentichiamolo mai! La repubblica Italiana è fondata sul lavoro, senza questa condizione non esiste più libertà.

La disoccupazione cresce, la povertà dilaga: c’è una questione sociale da affrontare. Non serve populismo ma serietà. Il popolo ha fame, non date delle brioche preconfezionate!

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