IMG_3292Quando si giunge alla fine di un viaggio come quello di un’esperienza da amministratore del tuo comune, non ti resta che tirare le somme per una serena e personale valutazione.
Aver servito per questi dieci anni il comune di Sant’Olcese è stato per me un onore, che ho potuto vivere prima come semplice consigliere e successivamente da assessore.
Guardo soprattutto a questi ultimi cinque anni  che ora volgono  al termine e mi interrogo sulla qualità del servizio che ho dato alla comunità di Sant’Olcese. Ho sempre cercato di lavorare sia per non deludere il sindaco Angelo Cassissa che mi ha voluto come assessore della sua giunta, sia per non tradire la fiducia che i concittadini mi avevano attribuito attraverso le elezioni.
Ho operato cercando di rispondere al meglio, anche se sono consapevole che avrei certamente potuto dare di più e che oltre ai buoni risultati portati a casa esistono anche errori che avrei potuto evitare. Nel tracciare un bilancio emergono  elementi positivi e negativi. In politica si ricordano sempre e solo i trionfi mai le sconfitte. Credo quindi che sia giusto evidenziare gli aspetti che hanno caratterizzato questo percorso scegliendo solo due esempi, uno positivo e l’altro negativo.

1)L’aver voluto l’istituzione del Consiglio Comunale dei Ragazzi, si è rivelata l’azione che mi ha dato maggiori soddisfazioni con risultati sorprendenti. Partito come esperimento oggi il CCR si è affermato come una realtà solida del nostro territorio che proseguirà anche dopo la mia funzione. Un’eccezionale occasione di crescita civica per le giovani generazioni che potrà migliorare con il contributo di tutti.

2)Avrei desiderato realizzare una biblioteca comunale, come ulteriore luogo d’incontro per i nostri cittadini. Una biblioteca dove i nostri giovani avrebbero potuto sfruttare gli spazi per motivi di studio e gli adulti per interessi culturali. Pensavo che sarebbe stato bello offrire un servizio bibliotecario dove poter chiedere in prestito libri o consultare giornali o ancora dove poter realizzare appuntamenti culturali rivolti a tutta la popolazione. Amaramente devo riconoscere di non esserci riuscito; dopo aver avviato una fase progettuale ho dovuto arrendermi davanti alle difficoltà imposte dal Patto di Stabilità che non avrebbe consentito l’assunzione di nuovo personale.

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