Eccellenze SantOlceseL’assessore Tovo invita: “Facciamo un programma sulle nostre eccellenze culturali”.

La curiosità. Risiedono nel Comune il comico Maurizio Lastrico, il musicista Francesco Loi, il pittore Danilo Lanini, e il romanziere Daniele Cambiaso.

 L’attore comico Maurizio Lastrico. Il primo flautista del Carlo Felice Francesco Loi. Il pittore iperrealista Danilo Lanini. Il romanziere noir Daniele Cambiaso. Che cos’hanno in comune questi quattro artisti? La residenza: sono tutti quattro di Sant’Olcese. un particolare forse poco noto, “ed è un peccato, perché queste persone, insieme ad altri nomi emergenti come il cantautore Francesco Ciapica e lo scrittore Luca Bettinelli, rappresentano delle eccellenze culturali per il nostro territorio”. parola di Massimiliano Tovo, assessore comunale alla Cultura, che nelle ultime settimane di mandato ha firmato un documento in cui si fa esplicito riferimento proprio a questi “big” locali. Si tratta di una delibera d’indirizzo, cioè una specie di testamento amministrativo (Tovo, dopo due legislature, ha infatti deciso di non candidarsi più), la cui esecuzione è affidata alla Pro Loco di Sant’Olcese.

Nella delibera si raccomanda di “realizzare un programma di iniziative ed eventi” che si chianmerà “Le eccellenze di Sant’olcese e dintorni” , proprio al fine “di esaltare le peculiarità di Sant’Olcese”. in pratica, spiega Tovo, “ la Pro Loco deve valorizzare la presenza sul territorio di queste eccellenze, tramite mostre, presentazioni e spettacoli, se necessario con il contributo di sponsor, ma mai con oneri sulle casse del Comune. Per citare solo alcune delle fortune che abbiamo, Lastrico ha avuto un grandissimo successo e tutti lo conoscono; Loi ha tenuto diversi concerti alla Scala, Cambiaso pubblica con case editrici nazionali e Lanini è presente in cataloghi importanti, firmati anche da Vittorio Sgarbi”. Eccellenze “umane” ma non solo: “Inutile ricordare il salame che ha reso celebre Sant’Olcese: abbiamo anche la Chiesa di Casanova dichiarata monumento nazionale e l’oratorio di San Lorenzo con la pala d’altare attribuita a Domenico Piola”.

Sant’Olcese, per l’assessore, “è ricco di sorprese e scoprirle è una scomessa d’amore per il futuro”. Anche se conclude amaramente Tovo, “forse molti degli stessi cittadini di Sant’Olcese non le conoscono tutte”.

Paolo Bertuccio.

 

Pubblicato sulle pagine de “Il corriere Mercantile”, domenica 6 aprile 2014

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