ATPfotoÈ stato raggiunto ieri in Regione l’accordo con i cinque comuni azionisti di ATP per stanziare 600.000 euro necessari ad evitare il fallimento dell’azienda di TPL. Un’intesa che garantisce il carattere pubblico dell’azienda e pone un altro tassello volto a salvarla.

I 600.000 euro che i Comuni costieri di Chiavari, Lavagna, Rapallo, Sestri Levante, Santa Margherita si sono impegnati a versare si aggiungono ai 300.000 derivanti dal progetto delle aree interne che prevede la valorizzazione delle valli del genovesato , ai 4,5 milioni di euro in arrivo dalla Provincia di Genova e garantiti, per circa 3 milioni  dalla vendita a Filse dell’immobile di via Assarotti di proprietà della Provincia, dove ha sede attualmente il Provveditorato agli studi. Senza dimenticare gli ulteriori finanziamenti derivanti dall’aumento del 10% per i Comuni interni, tra i quali anche  Sant’Olcese sempre in prima linea  per salvare l’azienda di trasporto pubblico locale. Un aumento che prevede una maggiorazione della quota di compartecipazione all’accordo di programma, portando il contributo annuo oltre i 40.000 euro. Un impegno formale indirizzato a garantire il servizio di trasporto pubblico per i nostri cittadin.

Ora si guarda al piano di risanamento concordato che dovrà essere presentato entro il 7 aprile al Tribunale e  solo allora si potrà comprendere il futuro di ATP.

Apprezzo ancora una volta l’impegno della Regione Liguria e di tutte le parti coinvolte nel processo per la ristrutturazione aziendale, non concordo però  l’ulteriore aumento del biglietto, che inciderà sui cittadini e sulla disaffezione al servizio. Sono convinto che un buon piano industriale debba mirare anche all’incentivazione del servizio ATP; le politiche tariffarie adottate negli anni precedenti hanno dimostrato il contrario, anche perché all’aumento è sempre corrisposto un peggioramento della qualità del servizio erogato.

Con ieri si è tirato un respiro di sollievo, ma la strada è ancora lunga.

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