treninoCasellaHo chiesto un incontro urgente con l’assessore ai trasporti della Regione Liguria, Enrico Vesco, al fine di fare luce su alcune notizie che circolano in merito alla Ferrovia Genova-Casella. È indispensabile comprendere la veridicità di queste voci per decifrarne anche un’ipotetica matrice “terroristica”, che ha interesse a eliminare questo servizio

Sono stanco di continuare ad assistere, da parte di alcuni soggetti, ad atteggiamenti gravemente offensivi che ledono e non tutelano gli interessi dei cittadini; assurdo verificare che chi dovrebbe gestire e garantire una ripresa del servizio del trenino di Casella in realtà lo sottopone a un forte rischio di soppressione.

Le giustificazioni palesate da AMT o dall’assessorato ai Trasporti  del Comune di Genova, non reggono di fronte  ad una mancata volontà di ripresa concreta del trenino di Casella, non si è investito ragionevolmente sulle potenzialità sia in termini turistici sia in utenza pendolare. Non si può scaricare continuamente le proprie responsabilità su altri, questo gesto, mi dispiace constatarlo, evidenzia un disinteresse inequivocabile. Spero di essere smentito.

In questi anni ho potuto appurare la mancata presentazione di un serio piano industriale che fosse in grado di garantire un efficace ripresa del servizio della FGC, e che oggi compromette seriamente la continuità del servizio.

Mi rivolgo a questo punto all’assessore Vesco,l’unico che in questi anni ha garantito non solo la ripresa del servizio FGC, ma ne ha anche assicurato, pur con le tante difficoltà riscontrate,  la continuità, ed è per questo motivo che lo considero l’unico punto di riferimento possibile in un momento così intensamente delicato.

È vero che lo Stato da alcuni anni non verserebbe più i finanziamenti garantiti dalla Legge n 297 del 1978, necessari per il funzionamento della FGC? E che nel frattempo la Regione si è assunta l’onore di questa garanzia per non interrompere un servizio così prezioso per i cittadini? (Intervento del quale sono chiaramente riconoscente) Voce che se fosse confermata potrebbe realmente compromettere il futuro del trenino di Casella: le risorse economiche della Regione Liguria destinate ai trasporti, già decurtate dai continui tagli imposti dalle politiche nazionali, non sarebbero più sufficienti se il Ministero dei Trasporti non onorasse più questo impegno, in virtù di normative contenute nella degenerante “spending review”.

Ringrazio la Regione Liguria che in questi anni non ha mai fatto mancare il proprio appoggio, sia alle Istituzioni interessate, sia agli utenti del trenino di Casella assumendo un ruolo primario e garante nella continuità del servizio erogato. La Regione Liguria ha investito importanti risorse economiche destinate al restauro del materiale rotabile che ha consentito la ripresa del servizio. Importanti lavori sono stati eseguiti in questi anni, e l’intervento di manutenzione straordinaria che ha portato alla sostituzione del ponte di Fontanassa, grazie a un finanziamento regionale, è stato colto dalle tre vallate percorse dal trenino di Casella,  come un elemento positivo. Peccato che sul controllo dei lavori AMT non abbia esercitato la sua oggettiva responsabilità.

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