Governo-Renzi-foto-di-gruppoSul nascente Governo Renzi non mi sono ancora pronunciato, e non desidero farlo ora. Attendo di vederlo all’opera, poi esprimerò le mie osservazioni in merito. Per ora posso dire di essere perplesso per le dinamiche che hanno portato il leader del PD a Palazzo Chigi. Non perché non sia un governo eletto direttamente dal popolo, in quanto la nostra è una repubblica parlamentare e sino a quando in Parlamento esiste una maggioranza questa ha il diritto di governare. Sono perplesso perché la maggioranza parlamentare che sostiene Renzi, un po’ più risicata rispetto alla precedente, è la stessa, la medesima che in questi mesi non è riuscita ad affrontare le urgenze di questo Paese. Mi chiedo come potrà farlo ora. Sono perplesso perché non posso di dire che sono ottimista come, del resto, non voglio affermare di essere pessimista. Posso dire di essere in questo caso attendista, vediamo come la direzione Renzi guiderà il Governo e poi mi esprimerò. E spero con tutto il cuore di poter spendere in questo caso parole positive, perché mi rincrescerebbe manifestare disappunti che potrebbero sapere di necrologio per l’Italia.

Abbiamo la necessità di uscire dalla crisi, di iniziare un percorso vero verso l’uscita del tunnel. Non è il tempo della retorica, mi auguro che gli slogan lascino lo spazio ad interventi efficaci con proposte serie e attuabili. Questo Paese deve ritrovare la fiducia in se stesso: le potenzialità non mancano.

Ogni forza politica dovrà assumersi la responsabilità, al di là dello schieramento di appartenenza, maggioranza o minoranza. Si può collaborare con intelligenza come è altrettanto auspicabile assistere ad un’opposizione concreta piuttosto che esibizionista. L’atteggiamento, con tutto rispetto, adottato dal Movimento 5 Stelle, in risposta al neo presidente del Consiglio Martteo Renzi, è squalificante e non all’altezza della situazione, figlia dell’esasperazione e dell’eccesso che non conduce da nessuna parte. La continua e ricercata politica dell’urlo dei grillini fa male alla qualità della democrazia e il comportamento adottato in Parlamento in questi giorni ha poco a che fare con il dovere istituzionale ed è troppo vicino a una triste spettacolarizzazione circense.

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