quirinale_3_adn-400x300Assurdo, patetico e distruttivo l’atteggiamento promosso da parte di certi gruppi politici che gridano allo scandalo, al complotto, al colpo di stato. L’accusa di impeachment al Presidente Napolitano voluta da Grillo e sostenuta da Forza Italia, altro non è che un’operazione di distrazione di massa, per distogliere l’opinione pubblica dai veri problemi. Non meno di un anno fa si obbligava Giorgio Napolitano ad accettare l’investitura del secondo mandato presidenziale, una scelta dettata dalla mancanza di numeri per assicurare al Paese un nuovo Cpo di Stato e successivamente una guida per il Governo; una crisi politica che nella tarda primavera del 2013 raggiungeva un acume gravissimo, e portò l Parlamento a chiedere un  sacrificio di responsabilità al presidente Napolitano. Forse i berlusconiani, come si poteva leggere su alcuni giornali di quei giorni, speravano di siglare il baratto della salvezza per il loro leader, altri invece constatate l’impossibilità di assicurare un nome forte per il Quirinale virano su Napolitano, dopo aver commesso diversi errori di strategia e tattica politica.

Accusare il Presidente Napolitano di colpo di stato quando si è assunto la responsabilità costituzionale, lo trovo oltre lo strumentale! La richiesta d’ impeachment è solo una boria populista che mira a devastare le istituzioni: questo è il vero colpo di stato in atto. Sentire il vile attacco della Santanchè diretto al Presidente della Repubblica, mi conferma che personalmente non ho nulla da condividere con Forza Italia.

Mi chiedo, davvero l’Italia e gli italiani sono di così corta memoria? Da credere che l’operazione Monti possa rientrare in un complotto internazionale guidato dal Presidente Napolitano ? Forse, in questa società liquida, tendiamo a perdere troppo velocemente la consistenza degli eventi storici, e il loro significato.  Ma il momento è troppo delicato per farci inghiottire da una voragine distruttiva: è l’ora di reagire,iniziando dal rispetto della memoria! Ricordando, per esempio, che Il governo Berlusconi da quasi un anno galleggiava grazie a salvagenti come Scillipoti e Razzi.

In merito alla memoria, della difficile estate del 2011,vi consiglio di leggere questo articolo di Michela Scacchioli, pubblicato oggi su La Repubblica,davvero molto interessante: Da Berlusconi a Monti, la drammatica estate 2011 tra spread e rischi di bancarotta.

Annunci