giornata della memoriaOnorare la memoria nell’azione del presente vuol dire guardare a un futuro migliore. Le generazioni che ci hanno preceduto hanno conosciuto l’orrore inimmaginabile dell’olocausto, ma hanno anche combattuto perché la follia dell’odio, delle guerre e del razzismo fosse emarginato ai confini dell’umanità. Ricordare per non dimenticare, è l’onere della responsabilità che abbiamo nel tramandarci gene razionalmente. Queste parole appartengono al mio pensiero lontano da ogni possibile richiamo retorico. Il giorno della memoria non è una data di festa, ma uno specchio in cui il ricordo orribile del genocidio, che ha visto oltre 6 milioni di Ebrei morire per questioni razziali e di odio,  non sia dimenticato: una macchia indelebile  che deve guidarci a emarginare tendenze replicanti. Dobbiamo prestare la massima attenzione, oggi più che mai, perché lo spettro degli estremismi non smette mai di soffiare su questo nostro continente che si chiama Europa. Le conseguenze derivanti dalla grande crisi economica che sta interessando la nostra società, presentano sintomi facilmente identificabili con quei segni  che germogliarono a partire dal 1914: l’esisto in cui sfociarono lo conosciamo tutti.  Dobbiamo essere capaci di respingere ogni deriva disumanizzante e costruire insieme l’Europa dei popoli. Un caro saluto ai nostri fratelli maggiori, ai nostri fratelli ebrei: la giornata della memoria non sia solo un appuntamento cerimoniale ma un confronto con la storia che purtroppo non possiamo cancellare e non dobbiamo assolutamente dimenticare. La storia nel suo continuo inarrestabile ciclico divenire  tende a ripetere gli eventi; spetta al genere umano raggiungere quel grado di maturità degno per poter definire una civiltà compiuta. Collaborare alla costruzione di una civile civiltà è una responsabilità di tutti, nessuno può esimersi da questo richiamo. Nessuno può chiamarsi fuori da questa sfida. La paura la si respinge allontanando lo spirito dell’odio che tende a impossessarsi dei nostri pensieri e delle nostre azioni. La storia non è solo quella che apprendiamo dai libri, ma è soprattutto quella che facciamo ogni giorno.

 

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