piaggio-aero-23Un altro segnale negativo, se non drammatico, per l’economia genovese giunge questa volta dalla Piaggio Aero, che ha presentato il nuovo piano industriale sostenendo un intervento inaccettabile. Numeri che parlano da soli: 165 esuberi e 207 lavoratori esternalizzati riducendo il numero degli occupati nell’impianto di Genova a 167 unità sulle 527 attuali.

È davvero grave il quadro che emerge da questo piano: non possiamo permetterci assolutamente di subire un’ulteriore scelta che depaupera ulteriormente il settore industriale di Genova, già duramente provato; serve un’inversione di rotta che consenta un intervento volto a correggere questo drastico taglio, nell’interesse dei lavoratori e di questa città che non può perdere un altro patrimonio storico del suo capitale produttivo.

Esprimo apprezzamento per le iniziative volte a superare le barriere ideologiche, tra cui il vertice promosso dall’On. Lorenzo Basso; la situazione tragica determinata dall’aggravarsi della crisi economica obbliga le forze politiche ad un confronto costruttivo, per delineare le soluzioni da sostenere nell’ambito parlamentare coinvolgendo urgentemente il Governo che deve assumersi in questa fase l’onore della responsabilità.

Nessuno in questa città è autorizzato ad assumersi un minore onere in questa delicata fase. Auspico che da ogni parte possa giungere un prezioso contributo per evitare l’eclisse totale. La tutela e il sostegno del lavoro sono la priorità assoluta, concentriamoci per non perdere la bussola.

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