PostdemocraziaLa democrazia occidentale attraversa la fase più delicata, cruciale e controversa della sua storia. Acquisita come dato di fatto ma contrassegnata da enormi paradossi, evidenzia le difficoltà del vecchio continente, alle prese con le sfide introdotte dall’era globale.

La democrazia occidentale, considerata sotto diversi aspetti pro e contro, la madre di molti modelli democratici, rischia di addentrarsi dentro un’aspirale insidiosa che accelera la metamorfosi verso la “sindrome della postdemocrazia”, che non può essere intesa come il grado superiore di maturità, ma di una tendenza che segna la saturazione di un sistema che cede a nuove forze dominanti.

La classe politica subisce gli effetti posdemocratici, senza reazioni di intervento, senza contrastare con significativi indirizzi il fenomeno e su un piano di indici cartesiani le variabili evolutive annunciano una parabola discendente che intravvede la seria minaccia per molte delle conquiste sociali e democratiche ottenute nel corso del XX secolo .

La partecipazione nell’amministrazione pubblica-politica ha diminuito la sua capacità attrattiva, determinando una crisi morale ed etica che coinvolge l’intero sistema democratico, con scarso interesse motivazionale da una parte e di realtà coniate come antipolitica dall’altra. Se la democrazia non dimostra segni di riscatto, impantanata nell’estrema burocratizzazione che depaupera le ragioni stesse, si va affermando la presenza di realtà nazionaliste, xenofobe, razziste e populiste che nel vuoto politico propongono prototipi che devono richiamare l’attenzione di esperti osservatori: perché deve assolutamente essere evitata ogni nuova deriva totalitaria, che in questo momento se pur esile si aggira come una nuova minaccia.

Si manifesta all’orizzonte politico ed economico  una nuova classe dominante in un complesso oligarchico dove la gestione del potere e della ricchezza coinvolge un sempre più circoscritto numero di persone. La rivoluzione tecnologica muta rapidamente e profondamente i connotati della società, e l’emergere di nuovi fattori preoccupanti come l’aumento delle diseguaglianze o i nuovi privilegi dal sapore autenticamente di origine feudale definiscono un quadro non incoraggiante.

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