Carlo Felice De FerrariIl successo di pubblico che ha ottenuto l’Otello, con numeri di botteghino sino a ieri inimmaginabili, è una valida testimonianza delle potenzialità insite al Teatro dell’Opera Carlo Felice , patrimonio di Genova e della Cultura.

Sono molto soddisfatto di questo straordinario risultato: un dato incoraggiante per chi ha sempre creduto nell’Ente Lirico genovese, e per chi in questi mesi ha combattuto e sta lavorando per salvarlo. In questo ultimo periodo la produzione artistica è aumentata, dimostrando nei fatti che la partecipazione del pubblico tende a crescere quando aumenta l’offerta e la qualità del prodotto.

Occorre non fermarci davanti a questi successi: anzi, siano avvertiti come carburante per dare più vigore a una programmazione che consegni alla città di Genova il Suo Teatro dell’Opera, riferimento strategico e richiamo per un turismo culturale.

Il teatro Carlo Felice dispone di un qualitativo potenziale che deve assolutamente essere sfruttato, in quanto rappresenta un incredibile motivo di volano economico. C’è ancora molto da fare: saremmo degli irresponsabili se da una parte ci fermassimo ora e dall’altra se non fossimo in grado di cogliere questi segnali.

Oggi si agisce con un criterio di urgenza per evitare il fallimento;  il successo dell’Otello come quello in precedenza del Rigoletto, obbliga, per chi ancora non ha voluto intendere, a scommettere e investire per un vero e credibile rilancio del Carlo felice. Lo meritano le alte professionalità dell’Ente lirico e lo attende un pubblico reale, che in queste settimane ha saputo rispondere.

Il trionfo dell’Otello rappresenta  il Carlo Felice che può diventare e che vorremmo vedere; non ci sono attenuanti è l’ora di gestire, ogni altra affermazione sarà intesa come atto di inconfutabile ottusità.

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