La situazione economica, politica e sociale del continente europeo è drammatica: le scelte governative sembrano sempre più inadeguate ai crescenti problemi economici e al diffuso malcontento. L’euro entra in crisi e con effetto domino trascina verso l baratro tutta l’Europa, che appare affannata nella programmazione di un futuro. Quasi un incantesimo stregato, sulla vecchia e stanca Europa che subisce passivamente il peso del tempo. Una condizione che in realtà gli europei hanno già sperimentato, e con rammarico è il caso di dire: la storia poco insegna e il valzer degli errori continua a suonare per trascinare in nuovi tragici balli, che dovremmo evitare. Eppure il sistema appare stanco, inetto e apatico.

Ha ragione Barbara Spinelli che nel suo editoriale di oggi pubblicato su La Repubblica, propone un’analisi obiettiva e molto interessante che vi invito a leggere.  I sonnambuli dell’Europa, così la Spinelli guarda agli europei di cento anni fa; 1914 – 2014 un secolo che ha profondamente modificato il quadro politico e storico del continente europeo, ma anche se le condizioni sono differenti alcuni elementi sembrano riproporsi annunciando un futuro non limpido. Il 1914 esplode sfociando nella prima guerra mondiale o quella che sarà conosciuta come l’epoca della Grande guerra; la psicologia dell’epoca, il torbido, la paura, la diffidenza, perdita di credibilità delle classi dirigenti e l’avvento dei sistemi totalitari possono essere considerati sembrare elementi consegnati all’onore della storia, ma se guardiamo con più lucida attenzione troveremmo in quei fatti errori che la storia dovrebbe insegnarci a non ripetere. Per il resto queste righe sono solo un’introduzione all’articolo della Spinelli che condivido totalmente.

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