Nei giorni scorsi ho rivolto un importante appello a tutti i parlamentari liguri per sollecitarli a un impegno in ambito nazionale, volto a evitare il tracollo del TPL, in particolar modo di ATP. Sino ad oggi un solo deputato ha dimostrato sensibilità a questa preoccupazione, mi riferisco all’On. Luca Pastorino che essendo sindaco anche di un piccolo comune della nostra provincia , probabilmente comprende da vicino la gravità della circostanza. Spero che altri sulla via di Damasco possano essere illuminati a non cedere ulteriormente alla deresponsabilizzazione.

Ho apprezzato le ultime dichiarazioni del presidente Burlando in merito alla riforma regionale del TPL, ma non possiamo nasconderci che il problema è molto più complicato di quanto si possa o si voglia far credere. Da una parte serve un intervento legislativo regionale e dall’altra occorrono misure in grado di garantire un servizio essenziale come quello del trasporto locale. Senza particolari e incisivi riferimenti del Governo, indirizzati a sanare e rilanciare il settore del TPL ogni possibile tentativo territoriale rischia di rimanere un fatto isolato di vane speranze.

atpPer questo motivo ho deciso di rivolgermi al prefetto di Genova, attraverso una missiva, per chiedere direttamente un suo intervento su base nazionale, specificatamente verso il Governo, di cui egli è giuridicamente rappresentante sul territorio.

Allo scopo di scongiurare il fallimento di ATP, che vorrebbe dire la possibile interruzione di tutto il servizio del trasporto pubblico locale oltre agli effetti legati alla natura occupazionale dell’azienda, ho ritenuto opportuno interessare il prefetto di Genova chiedendo formalmente un Suo diretto coinvolgimento indirizzato a evitare ogni possibile tensione sociale che alla luce dei fatti si potrebbe anche concretizzare.

Il prefetto ha autorità istituzionale per intervenire presso il Governo, manifestando le preoccupazioni del territorio e mettendo sul tavolo le richieste degli Enti locali che non possono essere abbandonati in una così estrema e drammatica situazione, non solo genovese come più volte ho avuto modo di denunciare. Ricordo a tal proposito che la Provincia di Genova vanta presso il Governo un credito di oltre 30 milioni di euro: sarebbe significativo avere in questo senso una risposta, che eviterebbe scelte affrettate e pericolose come quella di svendere parte delle azioni di ATP.

Auspico un vivo e diretto interessamento del prefetto per una soluzione urgente e non più procrastinabile, si faccia ogni sforzo per salvare il servizio di trasporto pubblico locale e si dia risposta urgente a dipendenti e a utenti di ATP.

In modo particolare si deve tutelare l’interesse dei cittadini, dei pendolari, lavoratori e studenti che ogni giorno scelgono di usufruire di ATP per raggiungere i diversi luoghi di lavoro, di studio ma non solo. Penso ai nostri anziani la cui percentuale è assai significativa nelle nostri valli, per i quali le corriere di ATP rappresentano l’unico mezzo sostenibile, anche economicamente, per muoversi: non garantire più il TPL, significherebbe creare un disagio sociale con effetti e conseguenza non prevedibili. In ultimo, la ripresa delle attività scolastiche non siano compromesse da una mancata erogazione del servizio TPL, per questo motivo auspico che una figura autorevole come quella del prefetto possa assumere un significato importante. Siamo a un passo dal baratro, occorre grande senso di responsabilità per salvare il salvabile.

Ho notato che si è chiesto l’intervento del prefetto, nelle diverse città italiane solo ed esclusivamente dopo il fallimento delle aziende di TPL volto a richiedere il ripristino del servizio: io oggi, davanti alla criticità sempre più preoccupante ,sollecito l’intervento del prefetto di Genova in modo precauzionale: prevenire è meglio che curare. Se in questo caso è lecito dire.

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