«Casini ci ha preso per un gelato Algida»

Pensare che un anno fa tutti pendevano dalle labbra di Pierferdy pronto a consacrarsi come punto di riferimento dei moderati. Lui, il primo a rinnegare Berlusconi cinque anni fa quando scelse di mantenere il simbolo scudocrociatico e chiudere l’alleanza con il centrodestra, voleva essere il dopo Silvio. Invece, il Cavaliere è rimasto in sella mentre l’Udc è ormai un micropartito. Anche in Liguria le cose non sono andate bene, l’effetto traino che Rosario Monteleone sembrava aver dato è scomparso. Il più critico sulla situazione è Massimiliano Tovo, segretario cittadino a Genova.
In Liguria siete all’unovirgola. Dovrà pagare anche la dirigenza locale?
«Non cominciamo così. Anche perché se c’è qualcuno da difendere in questa situazione è Rosario Monteleone. Io ero già nel Ccd, sono rimasto l’unico ad aver vissuto ogni momento di questo partito, e posso assicurare che lui è stato l’unico, dal 2008, in grado di costruire una rete sul territorio, riuscire a fare eleggere consiglieri municipali, comunali, provinciali e regionali. Ha realizzato una rete che senza il suo lavoro non ci sarebbe»
Allora a chi diamo la colpa? Se la prende lei?
«Il colpevole è Casini. Ha fatto scelte sbagliate ed lo ha fatto solo. Non mi fa piacere lapidarlo, ma ci sono fatti inconfutabili che dimostrano come le sue scelte siano state profondamente errate»
Per esempio?
«Ha scelto Monti e lo ha fatto da solo. Doveva convocare il congresso nazionale un anno fa e non l’ha fatto, doveva consultare gli organi di partito per studiare le strategie per la campagne elettorale e non l’ha fatto»
Ecco, l’Udc funziona come il Pdl che tanto criticate..
«Esatto. Come possiamo attaccare il partito del predellino dove decide uno solo se il nostro modello è diventato lo stesso? Sono anni che Casini decide e noi proviamo a seguirlo»
Ma non dovevate trasformavi in Partito della Nazione?
«Tra il 2009 e il 2010 ha avuto quella idea, poi nel 2011 siamo passati al Terzo polo, quindi nel 2012 l’idea dell’Udc per l’Italia. E noi sempre a inseguirlo. L’Udc è sembrato un gelato dell’Algida che ogni anno presenta una versione diversa: un’estate è il gusto alla banana, quella dopo il pistacchio e così via»
Quindi piazza pulita?
«Io non ho mai visto uno che mette il suo nome sul simbolo di un partito e poi si candida con un’altra lista. Casini si faccia da parte per ricostruire qualcosa, ma quel qualcosa non è certo il partito di Monti che assomiglia all’esperienza Dini: minestre riscaldate che il nostro elettorato non segue»
Tornando in Liguria, Maurizio Rossi alla fine è un vostro senatore. La rappresenta?
«Figuriamoci, è uno che lancia accuse di incompetenza a politici che vengono eletti con i voti della gente e si fa inserire come testa di lista senza contarsi. Mi sembra la fotocopia in bianco e nero di Berlusconi, con tutto il rispetto per Berlusconi»
Però Monteleone avrà qualche responsabilità su un voto andato così male?
«È stato troppo buono e troppo obbediente. Doveva tirare fuori gli attributi e invece se n’è stato delle scelte nazionali».

Intervista realizzata da Federico Casabella

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